Rileggendo il post di giovedì 27 gennaio, notavo che è sfuggito un grande evento mondano alla stesura nel blog...
In un giovedì sera, dove tutti si sono trovati per brindare con focaccia e mortadella alla caduta del maiale, la vittoria della briscola - solitamente delimitata al 90- è stata modificata fino al raggiungimento dell'emblematico ( e proverbiale) 161...
A tal proposito volevo suggerire al buon Mau, per un futuro KM, il "han fatto/ abbiam fatto 90"
( numero che tutti i cabalisti più esperti conoscono come "la sodomia")
giovedì, febbraio 07, 2008
lunedì, febbraio 04, 2008
Knowledge Monday - Guinness della briscola
Sono sicuro che ognuno dei lettori ha avuto l'opportunità (e se non l'ha ancora avuta, prima o poi succederà) di sedersi ad un tavolo con altre quattro persone per improvvisare (e qui termine non potrebbe essere più adatto) qualche mano di briscola, magari abbozzando timidamente un punteggio su un foglio volante.
Le briscole occasionali però, per quanto piacevoli, non trasmettono interamente il fascino del gioco; la complicità tra i giocatori al tavolo è un elemento di fondamentale importanza per trasformare un semplice passatempo in un autentico divertimento.
Quando poi si crea un forte spirito di squadra, come nel caso della BdC, si incomincia ad identificare ciascun giocatore con il rispettivo modo di giocare, con un gesto particolare o una frase ripetuta più volte. Ogni campione o panchinaro sviluppa quindi una peculiarità, un primato che permette di distinguerlo al tavolo:
Curiosità:
Per esprimere un gioco da campione il Comunista dovrebbe sfiorare il coma etilico, ma forse non sarebbe ancora sufficiente.
Le briscole occasionali però, per quanto piacevoli, non trasmettono interamente il fascino del gioco; la complicità tra i giocatori al tavolo è un elemento di fondamentale importanza per trasformare un semplice passatempo in un autentico divertimento.
Quando poi si crea un forte spirito di squadra, come nel caso della BdC, si incomincia ad identificare ciascun giocatore con il rispettivo modo di giocare, con un gesto particolare o una frase ripetuta più volte. Ogni campione o panchinaro sviluppa quindi una peculiarità, un primato che permette di distinguerlo al tavolo:
Rimanendo in tema di primati è interessante ricordare il record di punti in mano ad inizio partita: 65 (o 67...dovremo controllare i registri) detenuto da Stefano.
- Il Furia da sempre sostiene di non essere mai riuscito a mandare a monte (per intenderci mandare a monte significa annullare la partita quando non si ha nemmeno un punto in mano), e questa sua incapacità ha ormai raggiunto livelli leggendari;
- se il Duca non infila almeno un cappotto non può andare a casa contento, ma di sicuro, ogni volta, passa dei bei 20 minuti senza vedere nemmeno l'ombra di una mano decente e quando può chiamare è sempre costretto a chiamare alto;
- Alan fatica ancora a comprendere i meccanismi che periodicamente lo portano a dover distribuire le carte. La sua frase chiave è infatti: "Ma tocca sempre a me fare il mazzo?";
- Marcello detiene il record mondiale di richiesta di coerenza nel seme e di sbirciatine alle carte degli altri;
- Nick qualunque sia il suo ruolo in una partita (a parte quando chiama) ha sempre e comunque il ghigno del socio;
- pare che il Mau se non chiama con fuori qualcosa non sia contento;
- come già detto in un precedente KM, Hida detiene il record di carichi portati in tomba;
- maggiore è il tasso alcolico nelle vene del Comunista migliore è la sua briscola;
- se il Riccio carica al Duca allora questi è il socio.
Curiosità:
Per esprimere un gioco da campione il Comunista dovrebbe sfiorare il coma etilico, ma forse non sarebbe ancora sufficiente.
lunedì, gennaio 28, 2008
Knowledge Monday - Leggere tra le righe
I profani di solito la considerano più che altro un male necessario, una fase noiosa da dover superare prima di poter gustare il divertimento reale, ma i veri maestri della briscola riescono ad apprezzarne le grandi potenzialità. Sto parlando della chiamata vera e propria ossia quel momento di ogni partita durante il quale ogni giocatore scommette in base alle carte in suo possesso.
Al tavolo della BdC, con il tempo, sono stati affinati dei meccanismi e delle tacite convenzioni che possono svelare già in partenza le dinamiche della partita che seguirà; ma per chi è abile nel leggere tra le righe è possibile anche riconoscere alcune tattiche usate dai più abili per depistare gli eventuali avversari ancor prima di iniziare a giocare.
Curiosità:
Al tavolo del giovedì raramente si osservano partite con chiamate alte, perché bene o male c'è sempre un campione che chiama per abbassare.
Proprio per la natura coraggiosa dei titolari della BdC è comune invece assistere a giocatori che senza pensarci due volte dicono “TUO!”, tirando un sospiro di sollievo dopo essersi resi conto di aver “danzato sul limitare di un baratro”.
Quando i giocatori della BdC sentono qualcun altro dire “ho un 2 da cappotto”, provano un irrefrenabile istinto a chiamare per poter infilare la partita perfetta.
Al tavolo della BdC, con il tempo, sono stati affinati dei meccanismi e delle tacite convenzioni che possono svelare già in partenza le dinamiche della partita che seguirà; ma per chi è abile nel leggere tra le righe è possibile anche riconoscere alcune tattiche usate dai più abili per depistare gli eventuali avversari ancor prima di iniziare a giocare.
Solitamente chi chiama per farsi chiamare non aspetta che spontaneamente si scenda verso la carta interessata, ma rompe l'armonia della chiamata scendendo improvvisamente e senza alcun credibile motivo (per capirsi, un giocatore difficilmente ha tutte le carte dal Re al 6 e chiama un 5 dopo che è stato chiamato un 3). La “chiamata per farsi chiamare” viene quindi riconosciuta al volo ed equivale a dichiarare: io sono messo bene e se chiamate potreste trovarvi un socio estremamente interessante.
- Alcuni dei giocatori più coraggiosi amano farsi chiamare, ossia spingere gli avversari verso il chiamare una determinata carta, sperando quindi di poter assumere il ruolo di socio. Il “farsi chiamare” è relativamente semplice, in quanto è sufficiente chiamare la carta direttamente superiore a quella in proprio possesso, ma comporta il grande rischio di ritrovarsi chiamante con una mano non vincente;
- in opposizione al farsi chiamare si pone, con grande fantasia lessicale, il “non farsi chiamare”, che significa evitare, a costo di diventare il chiamante, di essere pescato come socio da giocatori non troppo convincenti;
- l'arte del chiamare per abbassare è tramandata dagli anziani ed esperti giocatori di briscola ai giovani che ancora non sono in grado di vincere il timore di aprir bocca senza avere mani vincenti. Abbassare significa costringere l'eventuale chiamante a rischiare la chiamata di carte più basse, aumentando così le possibilità della terna avversaria;
- sostenere di essere in possesso di un 2 da cappotto, o comunque di una carta bassa accompagnata da carte alte in valore nello stesso seme, spinge spesso gli altri contendenti a rischiare più di quanto normalmente non si faccia durante una chiamata;
- chiamare carte alte in proprio possesso può confondere le idee degli avversari, facendo loro credere che il chiamante sia sprovvisto di tali briscole, mentre partire a chiamare sotto al Re può convincere gli altri di avere in mano una trinità.
Curiosità:
Al tavolo del giovedì raramente si osservano partite con chiamate alte, perché bene o male c'è sempre un campione che chiama per abbassare.
Proprio per la natura coraggiosa dei titolari della BdC è comune invece assistere a giocatori che senza pensarci due volte dicono “TUO!”, tirando un sospiro di sollievo dopo essersi resi conto di aver “danzato sul limitare di un baratro”.
Quando i giocatori della BdC sentono qualcun altro dire “ho un 2 da cappotto”, provano un irrefrenabile istinto a chiamare per poter infilare la partita perfetta.
venerdì, gennaio 25, 2008
Al di la della BdC
Ieri sera al Boccale c'è stata una persona che ha voluto varcare le oscure porte del suo futuro, ha voluto indagare attraverso la magia ciò che il disegno del destino ha riservato per lui, ed è stato accontentato...
Quest'uomo ha indagato la Sacra Arte del Maestro dell'Occulto per conoscere il divenire della sua storia amorosa.
Ebbene... Questo è quello che i magici Tarocchi hanno sancito:
Dopo una lunga attesa, il Comunista (colui che ha sfidato il destino) raggiungerà il proprio obiettivo.
Al termine di questo percorso tortuoso e circondato da mille insidie, il nostro prode eroe giungerà all'Incontro tanto atteso. Le carte recitano:" nel giorno 14 del mese secondo di due parti sarà l'una".
La cosa che fa riflettere è il modo in cui il Nostro arriverà a questo incontro... Le carte parlavano di un ritardo... Arriverà in treno?? No!! Dice andrò in macchina! E qui il terzetto di carte recita rottura, piccolo incidente. Magari buca una gomma!
La cosa significativa è che:" Al mese nono dall'Incontro sarà il congiungimento con anime due legate di sangue a lui".
Lascio a voi l'interpretazione di questo oracolo....
Quest'uomo ha indagato la Sacra Arte del Maestro dell'Occulto per conoscere il divenire della sua storia amorosa.
Ebbene... Questo è quello che i magici Tarocchi hanno sancito:
Dopo una lunga attesa, il Comunista (colui che ha sfidato il destino) raggiungerà il proprio obiettivo.
Al termine di questo percorso tortuoso e circondato da mille insidie, il nostro prode eroe giungerà all'Incontro tanto atteso. Le carte recitano:" nel giorno 14 del mese secondo di due parti sarà l'una".
La cosa che fa riflettere è il modo in cui il Nostro arriverà a questo incontro... Le carte parlavano di un ritardo... Arriverà in treno?? No!! Dice andrò in macchina! E qui il terzetto di carte recita rottura, piccolo incidente. Magari buca una gomma!
La cosa significativa è che:" Al mese nono dall'Incontro sarà il congiungimento con anime due legate di sangue a lui".
Lascio a voi l'interpretazione di questo oracolo....
Comunicazione di servizio
Mi spiace per ieri sera ma la stanchezza e i dolori al ginocchio mi hanno fatto dimenticare l'educazione, facendomi partire dal boccale senza salutare nessuno.
Me ne sono accorto un po' in ritardo e me ne scuso.
Buon weekend a tutti
Me ne sono accorto un po' in ritardo e me ne scuso.
Buon weekend a tutti
lunedì, gennaio 21, 2008
Knowledge Monday - Gergo da chiamata
Se mai vi capitasse di sentir parlare di “padre”, “figlio” e “spirito santo” (dovutamente scritti in minuscolo in quanto non riferimento alla Trinità) ad un tavolo in un bar, non chiedetevi se gli avventori stiano intavolando un discorso teologico, quanto piuttosto chi abbia chiamato, cosa e chi sia il socio appena uscito.
La Briscola dei Campioni concede la libera parola ai giocatori solo dopo che il socio ha giocato in una mano la carta chiamata.
I termini che potreste sentire al tavolo del giovedì durante le discussioni tattiche tra socio e chiamante e tra i componenti della terna avversaria, si potrebbero dividere in due categorie: definizioni legate al valore in punti o in capacità di presa delle carte da gioco e locuzioni relative a particolari tattiche o sviluppi della partita.
Del primo genere abbiamo svariate voci:
Curiosità:
L'inimitabile maestro del “portare in tomba” in maniera sistematica è stato per molto tempo Hida: proverbialmente alla fine di ogni partita si ritrovava con carichi da regalare al chiamante.
Solo un acerbo Riccio e il Sergio hanno tentato di insidiare tale primato.
La Briscola dei Campioni concede la libera parola ai giocatori solo dopo che il socio ha giocato in una mano la carta chiamata.
I termini che potreste sentire al tavolo del giovedì durante le discussioni tattiche tra socio e chiamante e tra i componenti della terna avversaria, si potrebbero dividere in due categorie: definizioni legate al valore in punti o in capacità di presa delle carte da gioco e locuzioni relative a particolari tattiche o sviluppi della partita.
Del primo genere abbiamo svariate voci:
Nella seconda categoria (tattiche o sviluppi di gioco) abbiamo invece:
- “padre”, “figlio” e “spirito santo” appunto, che indicano le tre carte più forti in una partita di briscola chiamata: l'Asso, il 3 e il Re di briscola;
- di conseguenza la Donna è chiamata anche “madonna”;
- alcuni poi (tra i quali il sottoscritto) definiscono, completando il quadretto, “san giuseppe” il Fante;
- altri riconoscono nel trio Re, Donna e Fante la “sacra famiglia”;
- infine si sente spesso parlare di “dote” che il socio porta al chiamante, riferendosi ai carichi tenuti per essere giocati nelle mani sicure.
Il “Trovar fuori” della scorsa settimana rientrerebbe chiaramente nella seconda categoria.
- il “portare in tomba”, ossia il non riuscire a giocare briscole vincenti facendosele mangiare (di solito) dal chiamante. Un'onta se capita (potendola evitare) ad uno dei giocatori della terna avversaria, uno scandalo se succede al socio;
- l'atto del “rastrellare”: prerogativa del chiamante che, aiutato dal socio o dalla buona sorte, è in grado di attendere le briscole mancanti per mangiarle senza però perdere mani importanti.
Curiosità:
L'inimitabile maestro del “portare in tomba” in maniera sistematica è stato per molto tempo Hida: proverbialmente alla fine di ogni partita si ritrovava con carichi da regalare al chiamante.
Solo un acerbo Riccio e il Sergio hanno tentato di insidiare tale primato.
venerdì, gennaio 18, 2008
Giovedì di coppa
Il big match del giovedì inizia in ritardo per l'assenza e/o l'arrivo posticipato di alcuni campioni. All'appello sono mancati Maurizio, Furia (auguri per il compleanno e per pronta guarigione), mentre il Duca e Alan si sono presentati nel secondo tempo. Così il primo tempo è stato dedicato a un nuovo gioco, "Cant't Stop". I protagonisti : Marcello, propositore e vincitore del gioco, nonchè apprezzatto per essere riuscito a spiegarlo agli altri prima che gli ascoltatori inziassero a pensare alla famosa musichetta di Homer. Medaglia d'argento a Nick che si è perso accusando Marcello di aver spiegato una regola fondamentale del gioco solo a metà partita. Riccio ha preso il posto di Sergio quando ormai la partita era compromessa ma non ci ha messo molto impegno per raddrizzarla. Hydaiufuka ha invece mostrato un totale disamore per "Cant' Stop" (sarà perchè era ultimo o perchè pensava all'idraulico tornato a casa improvvisamente per ridare una botta di vita alla tubature del bagno?).
Nel secondo tempo l'entrata dalla panchina di Alan e Luca permette di dare il fischio di inizio alla briscola. Le squadre si studiano a centrocampo finchè Alan non decide di prendere in mano la situazione. Chiama qualsiasi cosa, portando regolarmente in tomba il socio di turno. Riesce a portare a casa solo una mano incredibile: con Asso e Tre trova Nick col 2 in piedi e niente "dote". Il Riccio si fa mangiare (su consiglio di qualcuno) il Jack in ultima mano e i chiamanti arrivano a 60. Purtroppo la vittoria di Alan, complice una portata di gnocchi al formaggio e di una cotoletta cotta in stile double-face, scatena alcuni tifosi facinorosi che lanciano dei fumogeni maleodoranti in campo. L'altra curva risponde e la partita viene sospesa per odori nauseabondi.
Nel secondo tempo l'entrata dalla panchina di Alan e Luca permette di dare il fischio di inizio alla briscola. Le squadre si studiano a centrocampo finchè Alan non decide di prendere in mano la situazione. Chiama qualsiasi cosa, portando regolarmente in tomba il socio di turno. Riesce a portare a casa solo una mano incredibile: con Asso e Tre trova Nick col 2 in piedi e niente "dote". Il Riccio si fa mangiare (su consiglio di qualcuno) il Jack in ultima mano e i chiamanti arrivano a 60. Purtroppo la vittoria di Alan, complice una portata di gnocchi al formaggio e di una cotoletta cotta in stile double-face, scatena alcuni tifosi facinorosi che lanciano dei fumogeni maleodoranti in campo. L'altra curva risponde e la partita viene sospesa per odori nauseabondi.
lunedì, gennaio 14, 2008
Knowledge Monday - Trovar fuori e meritar di vincere
Molti di voi leggendo il titolo del KM di questa settimana rimarranno un po' spiazzati. Abituati di solito a vedere un termine preciso, nell'articolo di oggi si discuterà più che di una precisa locuzione, di una vera e propria filosofia di gioco: il trovar fuori e meritar di vincere.
Trovar fuori e meritar di vincere
Filosofia di gioco applicata dai giocatori della terna avversaria nelle fasi incerte di una partita (nelle quali non sono ancora stati esplicitati i ruoli) al momento di caricare su una briscola alta per esorcizzare la paura di caricare ad un eventuale socio e placare il possibile conseguente rimorso.
“Trovar fuori” in altre parole è la capacità, cara ad Esculapio, di chiamare carte basse e pescare nel socio anche le briscole alte mancanti dalla propria mano. Il “Trovar fuori e meritar di vincere” potrebbe anche essere tradotto nella presa di coscienza della inevitabilità della sconfitta, una sconfitta a quel punto dignitosa proprio perché inesorabile.
Etimologia del termine:
Ritengo che l'argomento odierno del KM sia un meccanismo istintivo dei (bravi) giocatori di briscola. Non credo quindi che sia definibile una genesi del concetto; probabilmente il fatto di vedere tale filosofia di gioco applicata al tavolo della BdC, ne ha rafforzato il valore in ciascuno dei partecipanti alla briscola del giovedì.
Curiosità:
In alcune occasioni succede che il “Trovar fuori e meritar di vincere” sia applicato con valore canzonatorio nei confronti di briscole basse. Tipicamente si sente la seguente frase: “Ah beh, hai trovato fuori il 5 di briscola...meriti di vincere!”.
Etimologia del termine:
Ritengo che l'argomento odierno del KM sia un meccanismo istintivo dei (bravi) giocatori di briscola. Non credo quindi che sia definibile una genesi del concetto; probabilmente il fatto di vedere tale filosofia di gioco applicata al tavolo della BdC, ne ha rafforzato il valore in ciascuno dei partecipanti alla briscola del giovedì.
Curiosità:
In alcune occasioni succede che il “Trovar fuori e meritar di vincere” sia applicato con valore canzonatorio nei confronti di briscole basse. Tipicamente si sente la seguente frase: “Ah beh, hai trovato fuori il 5 di briscola...meriti di vincere!”.
venerdì, gennaio 11, 2008
Questo pazzo giovedì...
Prima o poi doveva accadere... ieri è andato in scena il giovedì più pazzo della storia...
I Campioni incappano in una di quelle serate un pò così... il livello del gioco è semplicemente osceno... si vedono errori su errori... vaccate degne del comunista sobrio fatte da Campioni con la C maiuscola...
Il clima però è di quelli giusti e si ride per tutta la sera come dei pazzi, quasi come adolescenti nell'età della stupidera in preda alla ridarola... La coppia DICO Alan-Riccio poi è particolarmente in forma e rende il gioco un vero e proprio mercato con tanto di aste ripetute più volte, di chiamate senza senso e di continui "chi ha chiamato cosa" a metà partita degni del miglior Sergio...
Insomma dei campioni irriconoscibili sotto molti punti di vista... un Nick permaloso quasi si offende dopo che gli vengono fatte notare 2 vaccate colossali da lui commesse... un Mau che perde le staffe quando il Duca nella prima mano al buio gli frega 46 punti strozzando il suo 3 di briscola con l'asso... e lo stesso Duca un pò nervosetto dopo alcuni malintesi briscolari...
Se 2 indizi fanno una prova "ridarola" e "nervosismo" sono chiari sintomi del fatto che i Campioni ieri sera erano particolarmente stanchi... chi per una giornata lavorativa pesante, chi per una settimana straimpegnata, chi per il troppo tempo passato sui libri, chi perchè ancora convalescente dall'influenza, chi perchè arriva al Boccale immediatamente dopo l'allenamento... il mix di tutte queste cose ha partorito il peggior giovedì della storia alla BdC
Per una volta quindi il divertimento è stato tutto o quasi extra briscolaro...
Da segnalare comunque il cappotto di Marcello e Hida... cappotto di quelli indolori nel senso che avevano fuori solo il 4 e il 2 e quindi non si poteva sventare...
I Campioni incappano in una di quelle serate un pò così... il livello del gioco è semplicemente osceno... si vedono errori su errori... vaccate degne del comunista sobrio fatte da Campioni con la C maiuscola...
Il clima però è di quelli giusti e si ride per tutta la sera come dei pazzi, quasi come adolescenti nell'età della stupidera in preda alla ridarola... La coppia DICO Alan-Riccio poi è particolarmente in forma e rende il gioco un vero e proprio mercato con tanto di aste ripetute più volte, di chiamate senza senso e di continui "chi ha chiamato cosa" a metà partita degni del miglior Sergio...
Insomma dei campioni irriconoscibili sotto molti punti di vista... un Nick permaloso quasi si offende dopo che gli vengono fatte notare 2 vaccate colossali da lui commesse... un Mau che perde le staffe quando il Duca nella prima mano al buio gli frega 46 punti strozzando il suo 3 di briscola con l'asso... e lo stesso Duca un pò nervosetto dopo alcuni malintesi briscolari...
Se 2 indizi fanno una prova "ridarola" e "nervosismo" sono chiari sintomi del fatto che i Campioni ieri sera erano particolarmente stanchi... chi per una giornata lavorativa pesante, chi per una settimana straimpegnata, chi per il troppo tempo passato sui libri, chi perchè ancora convalescente dall'influenza, chi perchè arriva al Boccale immediatamente dopo l'allenamento... il mix di tutte queste cose ha partorito il peggior giovedì della storia alla BdC
Per una volta quindi il divertimento è stato tutto o quasi extra briscolaro...
Da segnalare comunque il cappotto di Marcello e Hida... cappotto di quelli indolori nel senso che avevano fuori solo il 4 e il 2 e quindi non si poteva sventare...
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lunedì, gennaio 07, 2008
Knowledge Monday - Garbage time
Un felice anno nuovo a tutti i fan della rubrica del lunedì; auguro a tutti un 2008 ricco di cappotti e di chiamate con fuori Asso e Tre. Dopo la pausa per le festività natalizie ricomincio a trattare i temi caldi e le espressioni più usate al tavolo della Briscola dei Campioni.
Oggi ho deciso di parlare di un termine che, sebbene introdotto recentemente dal Nick, ha raccolto il favore di molti (probabilmente questa affermazione è un po' forzata al momento, ma sono sicuro che il termine entrerà nei cuori dei lettori): il Garbage time.
Oggi ho deciso di parlare di un termine che, sebbene introdotto recentemente dal Nick, ha raccolto il favore di molti (probabilmente questa affermazione è un po' forzata al momento, ma sono sicuro che il termine entrerà nei cuori dei lettori): il Garbage time.
Garbage time
Fase della serata, non definibile con un orario rigoroso, durante la quale si osserva l'assenza di alcuni campioni, ormai accomiatatisi, e l'ingresso di panchinari che fino a quel momento erano stati impegnati in altre attività.
Tipicamente i panchinari in oggetto sono Sergio e il Comunista, impegnati durante l'arco della serata rispettivamente ai fornelli e al servizio ai tavoli.
Il Garbage time però, a mio modo di vedere, non indica solo l'ingresso di giocatori meno capaci (non si offendano i diretti interessati, ma alla fine è così). Per esperienza diretta mi sembra giusto sottolineare come il GT sia anche la soglia per l'inizio degli errori da stanchezza dei campioni. Durante il GT il livello di gioco non si abbassa solo per l'avvicendamento di giocatori, ma soprattutto a causa della inferiore attenzione e della diminuita tensione agonistica dei campioni rimasti.
Etimologia del termine:
Il termine “Garbage time” deriva dallo slang sportivo americano della NBA e, suppongo, più in generale dal mondo del basket.
Con “Garbage time” ci si riferisce a quelle fasi di una partita nelle quali, a causa di un risultato non più sovvertibile, entrano in campo quei giocatori che non brillano per tecnica o abilità balistiche.
Il primato d'utilizzo del termine al tavolo della BdC non poteva che essere di Nick, grande appassionato di pallacanestro.
Curiosità:
Capita a volte che il “Garbage time” venga sfruttato per cimentarsi in altri giochi in scatola.
Nota di servizio:
Vi anticipo già che per mancanza di argomenti non ho idea di quanto potrà andare avanti questo appuntamento atteso da molti con trepidazione.
Il Garbage time però, a mio modo di vedere, non indica solo l'ingresso di giocatori meno capaci (non si offendano i diretti interessati, ma alla fine è così). Per esperienza diretta mi sembra giusto sottolineare come il GT sia anche la soglia per l'inizio degli errori da stanchezza dei campioni. Durante il GT il livello di gioco non si abbassa solo per l'avvicendamento di giocatori, ma soprattutto a causa della inferiore attenzione e della diminuita tensione agonistica dei campioni rimasti.
Etimologia del termine:
Il termine “Garbage time” deriva dallo slang sportivo americano della NBA e, suppongo, più in generale dal mondo del basket.
Con “Garbage time” ci si riferisce a quelle fasi di una partita nelle quali, a causa di un risultato non più sovvertibile, entrano in campo quei giocatori che non brillano per tecnica o abilità balistiche.
Il primato d'utilizzo del termine al tavolo della BdC non poteva che essere di Nick, grande appassionato di pallacanestro.
Curiosità:
Capita a volte che il “Garbage time” venga sfruttato per cimentarsi in altri giochi in scatola.
Nota di servizio:
Vi anticipo già che per mancanza di argomenti non ho idea di quanto potrà andare avanti questo appuntamento atteso da molti con trepidazione.
venerdì, gennaio 04, 2008
Giovedì epico
La serata è di quelle che non si dimenticano facilmente... i Campioni sono stati messi alla prova dalle intemperie e dall'influenza... Durante la giornata i Campioni si sono tenuti in contatto informaticamente e via cell... la volontà comune era quella di presentarsi al Boccale per il primo giovedì del 2008.
Soltanto alle ore 20e10 arriva la notizia ufficiale, Mau parte da una Cheglio pesantemente innevata, Hida ha preparato i gatti delle nevi e sta partendo da Tradate (dopo aver rischiato di rompersi un piede mentre inforcava il sottopassaggio per andare in metropolitana) e il Riccio sentenzia che le strade sono belle e può scendere da Cuasso... Nick e il Duca si presentano senza grossi problemi anche se da quando i Campioni han deciso di riunirsi la neve si è intensificata e alcune strade che fino ad allora erano state pulitissime cominciano a sporcarsi...
Appena entrati al Boccale arriva un sms del Riccio che comunica che a causa dello scivolo pesantemente innevato ci raggiungerà a piedi... il tanto vituperato riccio dimostra un attaccamento incredibile alla BdC... si fa tra andata e ritorno 11 km sotto la neve per presenziare... con il ritorno alla 1 di notte... Da applausi...
Hida arriva ben lanciato mentre Mau impiega più del solito ma giunge senza troppi problemi... comunque son 70 km sotto la neve...
E qui per una volta, sperando di non scadere in banale retorica, vorrei dire qualcosa di serio... ieri sera secondo me ci sono state delle grosse dimostrazioni di stima e affetto, nei confronti del Boccale e nei confronti di quello che forse da aggregato sta diventando gruppo...
La serata briscolara passa in secondo piano anche se le partite sono quasi tutte molto equilibrate... il Duca perde parecchie partite facendo 59... ci sono state alcune chiamate al 2 a 82 e oltre... un paio di tentativi di cappotto duca-nick e duca-hida non si concretizzano... ma il vero divertimento è il garbage time dedicato a Salti in mente... se ne sentono di tutti i colori tra strafalcioni culturali vari e invenzioni vere e proprie... protagonisti Duca, Riccio, Nick, Mau e Elena... ai posteri andranno la Madonna con ermellino di Mau (dama con ermellino in realtà), i Circhipitechi del Duca (cercopitechi in realtà), Maryland il presidente degli Stati Uniti di Nick (non se ne trova notizia qui), qualche numero di Elena e una collezione di vaccate del riccio...
Soltanto alle ore 20e10 arriva la notizia ufficiale, Mau parte da una Cheglio pesantemente innevata, Hida ha preparato i gatti delle nevi e sta partendo da Tradate (dopo aver rischiato di rompersi un piede mentre inforcava il sottopassaggio per andare in metropolitana) e il Riccio sentenzia che le strade sono belle e può scendere da Cuasso... Nick e il Duca si presentano senza grossi problemi anche se da quando i Campioni han deciso di riunirsi la neve si è intensificata e alcune strade che fino ad allora erano state pulitissime cominciano a sporcarsi...
Appena entrati al Boccale arriva un sms del Riccio che comunica che a causa dello scivolo pesantemente innevato ci raggiungerà a piedi... il tanto vituperato riccio dimostra un attaccamento incredibile alla BdC... si fa tra andata e ritorno 11 km sotto la neve per presenziare... con il ritorno alla 1 di notte... Da applausi...
Hida arriva ben lanciato mentre Mau impiega più del solito ma giunge senza troppi problemi... comunque son 70 km sotto la neve...
E qui per una volta, sperando di non scadere in banale retorica, vorrei dire qualcosa di serio... ieri sera secondo me ci sono state delle grosse dimostrazioni di stima e affetto, nei confronti del Boccale e nei confronti di quello che forse da aggregato sta diventando gruppo...
La serata briscolara passa in secondo piano anche se le partite sono quasi tutte molto equilibrate... il Duca perde parecchie partite facendo 59... ci sono state alcune chiamate al 2 a 82 e oltre... un paio di tentativi di cappotto duca-nick e duca-hida non si concretizzano... ma il vero divertimento è il garbage time dedicato a Salti in mente... se ne sentono di tutti i colori tra strafalcioni culturali vari e invenzioni vere e proprie... protagonisti Duca, Riccio, Nick, Mau e Elena... ai posteri andranno la Madonna con ermellino di Mau (dama con ermellino in realtà), i Circhipitechi del Duca (cercopitechi in realtà), Maryland il presidente degli Stati Uniti di Nick (non se ne trova notizia qui), qualche numero di Elena e una collezione di vaccate del riccio...
giovedì, gennaio 03, 2008
Informazione di servizio
Nevica... e dato che alcuni Campioni vengono da "lontano" direi che la decisione per un eventuale rinvio per impraticabilità di strade verrà presa durante un summit attorno alle 19.00.
Hyda aspetta notizie dalla valle.
Mau aspetta notizie dalla valle.
ilfuria non ci sarà a causa di una pesante febbre che lo colpisce da qualche giorno.
ilDuca c'è ma come spesso accade il gvdì potrebbe aver bisogno di un passaggio :) (oddio potrei anche farmela a piedi :))
Attendiamo notizie di Nick, Alan e il Riccio...
Hyda aspetta notizie dalla valle.
Mau aspetta notizie dalla valle.
ilfuria non ci sarà a causa di una pesante febbre che lo colpisce da qualche giorno.
ilDuca c'è ma come spesso accade il gvdì potrebbe aver bisogno di un passaggio :) (oddio potrei anche farmela a piedi :))
Attendiamo notizie di Nick, Alan e il Riccio...
venerdì, dicembre 28, 2007
Ultimo giovedì del 2007
Prima Briscola dei Campioni dopo il panettone natalizio e prime assenze di rilievo. L'esubero calorico ha giocato brutti scherzi a qualche Campione e a qualche panchinaro. Tra gli altri si fan sentire le assenze del riccio (che comunque si presenta in garbage time), del furia (che non ha più il fisico per far tardi 2 sere di fila e poi distruggersi al raduno della ICPSCSR), del Mau (che dal giorno di Natale sembra un ragazzo diverso...) e del Marcello (impegnato a smaltire piacevolmente quanto mangiato).
Ciò che colpisce di questo giovedì di fine anno è la presenza di un sacco di gente nel nostro locale preferito... a memoria così tanta gente non me la ricordo al Boccale al gvdì... e come non notare anche tra l'accozzaglia di craniolesi presente un paio di donzelle decisamente piacenti? maglioncino rosso e maglioncino bianco vincono per distacco la gara di Miss Boccale degli ultimi mesi... insomma dal punto di vista sociale un gran bel giovedì... anche se dobbiamo rintanarci nel tavolo dello staff in 5 e lottare ogni secondo per il nostro spazio vitale...
La serata non sarà invece ricordata per la qualità della briscola anche perchè il matinè e poi il garbage time durano praticamente per tutto il tempo dedicato alla nobile arte... si perchè c'è spazio anche per una scopetta e per una partita ad un gioco strano che vede Nick vincitore su gentile concessione del Duca...
La presenza di Yukas destabilizza un pò il tavolo tanto che passa anche la sua proposta di tenere i punti della BdC... il tutto avviene quando arriva il quinto tanto sospirato... cioè Alan che si presenta affamato e incazzato... nonostante la gente sia assiepata ovunque e il comunista sembri un maratoneta a far da spola tra la cucina e i tavoli il panino ordinato dall'avvocato arriva praticamente 2 minuti dopo l'ordine e il burbero Alan sazia la sua fame (con 2 panini) e torna ad essere il solito gioviale azzeccagarbugli...
Le prime mani vedono proprio l'ultimo arrivato assoluto protagonista... vince praticamente sempre... carte ottime... spesso in compagnia di Yukas... e sul foglietto per quasi tutta la durata del gioco Alan sarà l'unico in positivo... gli altri per vincere devono fare dei numeri assurdi... lui ha sempre delle carte bellissime... dopo una ventina di mani ha anche il coraggio di sbuffare perchè in una mano non ha le carte belle... non fosse 1.85 per 100 chili verrebbe barbaramente menato dai compagni di gioco...
Si torna al tavolo del giovedì e arriva il riccio... e magicamente Nick comincia a dare il meglio di se... ma non sul tavolo... :)
L'aria si fa ben presto irrespirabile ma succede una cosa più unica che rara... Nick non si vanta e l'autore del fatal olezzo resta segreto (si prenderà le proprie responsabilità solo un'oretta dopo)... il Duca stimolato dice la sua e si giocano le ultime mani assuefatti da cotanto afrore... siam sicuri che il furia avrebbe apprezzato decisamente...
venerdì, dicembre 21, 2007
Giovedì natalizio
Si sa, a Natale si è tutti più buoni... potevano i nostri eroi della BdC esimersi da questo dogma? Ovviamente si... potevano ma non han voluto farlo...
serata che comincia e finisce presto con continui rimescolamenti di Campioni e panchinari... gente che viene e gente che va... presenziano da presto ilFuria, Mau, Elsa, Sergio, Ponzio e il Duca... arriva Hyda, passa Nick che poi va a sentire l'inervento di un grande giornalista che verrà presto declassato a coglione... (ma su questo eventualmente interverrà Nick con qualche commento)... arrivan Alan e Marcello e se ne van Mau e Hyda... insomma un turbillon di craniolesi... turbillon al quale non partecipa il riccio impegnato in una pizzata natalizia con i suoi bimbi...
Il comunista si presenta quando i Campioni se ne vanno e invece Stefano rincasa che ormai la Briscola è stata rimpiazzata dal bridge... Extra briscola si cita volentieri e con piacere la presenza del Lohe (che prima finge una zancarlizzazione e pi si presenta)...
Al tavolo si ricorda il solito cappotto del Duca, questa volta con Mau... e alcune chiamate molto alte... mediamente si chiama quasi sempre la donna... (un segno del destino per i single al tavolo?)
Il clou della serata però è lo scambio dei doni natalizi con conseguente megaconto economico che mette un pò in crisi il nostro Michel un pò in difficoltà con le registrazioni tipo partita doppia...
La serata finisce presto... troppo presto ma d'altronde anche i Campioni hanno una vita sociale... :)
serata che comincia e finisce presto con continui rimescolamenti di Campioni e panchinari... gente che viene e gente che va... presenziano da presto ilFuria, Mau, Elsa, Sergio, Ponzio e il Duca... arriva Hyda, passa Nick che poi va a sentire l'inervento di un grande giornalista che verrà presto declassato a coglione... (ma su questo eventualmente interverrà Nick con qualche commento)... arrivan Alan e Marcello e se ne van Mau e Hyda... insomma un turbillon di craniolesi... turbillon al quale non partecipa il riccio impegnato in una pizzata natalizia con i suoi bimbi...
Il comunista si presenta quando i Campioni se ne vanno e invece Stefano rincasa che ormai la Briscola è stata rimpiazzata dal bridge... Extra briscola si cita volentieri e con piacere la presenza del Lohe (che prima finge una zancarlizzazione e pi si presenta)...
Al tavolo si ricorda il solito cappotto del Duca, questa volta con Mau... e alcune chiamate molto alte... mediamente si chiama quasi sempre la donna... (un segno del destino per i single al tavolo?)
Il clou della serata però è lo scambio dei doni natalizi con conseguente megaconto economico che mette un pò in crisi il nostro Michel un pò in difficoltà con le registrazioni tipo partita doppia...
La serata finisce presto... troppo presto ma d'altronde anche i Campioni hanno una vita sociale... :)
lunedì, dicembre 17, 2007
Knowledge Monday – Mano del Mau
Oggi ho deciso di fare un post autocelebrativo e autobiografico; ho deciso di parlare di una particolare sequenza di carte che attira inesorabilmente la mia attenzione ogni volta che mi capita sotto mano.
Mano del Mau
Sottocategoria della chiamata con fuori A e 3; in senso stretto consistente dei soli J, Q e K legati a colore.
La mano preferita dal sottoscritto, ribattezzata mano del Mau per immediatezza di comprensione, altro non è che una particolare chiamata con fuori A e 3.
Agli occhi di un giocatore inesperto chiamare senza il padre e senza il figlio potrebbe sembrare una pura pazzia, ma analizzando in profondità la MdM se ne possono apprezzare i vantaggi.
La mano del Mau allungata è l'aggiunta alla sequenza di altre carte più basse.
Etimologia del termine:
Avendo introdotto la chiamata con fuori A e 3 al tavolo del Boccale mi sono spesso ritrovato ad esternare la mia passione per la MdM.
Curiosità:
La frase chiave legata alle chiamate del sottoscritto è sovente “tu potresti anche chiamare a questo seme...sei abbastanza pazzo per farlo”.
Nei tempi d'oro quando ero il primo di mano al buio, giocavo una briscola per farne cadere altre in prima mano, ma ormai non ci casca più nessuno.
Capita spesso che la passione per la mia sequenza di carte preferita mi impedisca di valutare eventuali semi meglio forniti: quando vedo J, Q e K dimentico tutto il resto (a livello di Briscola, naturalmente).
Agli occhi di un giocatore inesperto chiamare senza il padre e senza il figlio potrebbe sembrare una pura pazzia, ma analizzando in profondità la MdM se ne possono apprezzare i vantaggi.
- Nella più rosea delle previsioni, chi chiama la MdM può trovare il socio con una delle carte importanti mancanti oppure può sperare che la terna avversaria pratichi un'alta forma di suicidio ludico mangiando il 3 con l'A (opzione assai remota al tavolo della BdC).
- Di norma i possessori del 3 o dell'A di briscola tendono a giocare quelle carte solo in presenza di mani sostanziose. La teoria matematica ci suggerisce che per vincere a Briscola non serve accaparrarsi una singola mano sostanziosa, ma è sufficiente sommare vari contributi minori.
- Ci sono solo due carte sopra a J, Q e K e anche una piccola briscola potrebbe costringere l'uso del 3 o dell'A mancanti (sopratutto il primo viene giocato nella paura che il chiamante lo mangi).
- Chi ha l'A di Briscola tende a tenerlo nella speranza di mangiare il 3 di Briscola.
La mano del Mau allungata è l'aggiunta alla sequenza di altre carte più basse.
Etimologia del termine:
Avendo introdotto la chiamata con fuori A e 3 al tavolo del Boccale mi sono spesso ritrovato ad esternare la mia passione per la MdM.
Curiosità:
La frase chiave legata alle chiamate del sottoscritto è sovente “tu potresti anche chiamare a questo seme...sei abbastanza pazzo per farlo”.
Nei tempi d'oro quando ero il primo di mano al buio, giocavo una briscola per farne cadere altre in prima mano, ma ormai non ci casca più nessuno.
Capita spesso che la passione per la mia sequenza di carte preferita mi impedisca di valutare eventuali semi meglio forniti: quando vedo J, Q e K dimentico tutto il resto (a livello di Briscola, naturalmente).
venerdì, dicembre 14, 2007
Sciopero
Questo report andrà in onda in forma ridotta e senza polemiche a causa dello sciopero dei giornalisti indetto dall'Unione Giornalisti Brennesi. Chi scrive è stato delegato dalla categoria per assicurare almeno il costituzionale diritto all'informazione.
E' stato un bel giovedì, un giovedì con il Boccale pieno e con tanti Campioni al tavolo. La prima notiziona della serata è l'assenza di Stefano che ormai è stato rapito dall'online della xbox... e l'ormai reiterata assenza di Marcello e il Furia impegnati nel loro boschetto...
La serata briscolara riserva molte sorprese, alcune ottime mani e una media di giocate decisamente elevata... tra le altre ricordiamo l'ennesimo cappotto del Duca, questa volta in coabitazione con Hyda... una grandissima vaccata dello stesso Duca che subisce il cappotto da Alan e Nick... e una vittoria del solito Duca con chiamata in mano.... A, 3, Re , 7 e 5 e fa 61 giusti giusti...
Non si vive di sola briscola però e i Campioni, qualora ce ne fosse bisogno, se ne rendono conto a metà serata quando una ragazza si avvicina al tavolo e chiede se qualcuno ha una sigaretta da offrirle... Nessuno dei Campioni però fuma quindi è Elsa a procacciare lo strumento di morte alla dolce fanciulla... certo che avvicinarsi ad un tavolo con 6 ragazzi e trovare credo l'unico tavolo al mondo con 6 non fumatori...
Il tormentone della serata però è la decisione di quale partita dell'Italia all'europeo andare a vedere in Svizzera... Berna o Zurigo? Olanda, Francia o Romania? la prima, la seconda o la terza? quale tifoseria avrà più fighe? Gli interessati sono Nick (macumboso sul sorteggio), il Duca (che dall'inizio insiste per andare a vedere la seconda), Alan (che dovrà recuperare i biglietti prima possibile), il riccio (che mobilita mezzo FC Paradiso per scoprire quanto ci vuole per andare a Berna o a Zurigo) e mau (olimpicamente sorridente).
il report doveva essere scritto da Nick, che aveva preannunciato un post al vetriolo, ma non si hanno sue notizie da ieri sera... si teme che lo scheletro di 15 piedi pubblicizzato da Sergio l'abbia rapito...
E' stato un bel giovedì, un giovedì con il Boccale pieno e con tanti Campioni al tavolo. La prima notiziona della serata è l'assenza di Stefano che ormai è stato rapito dall'online della xbox... e l'ormai reiterata assenza di Marcello e il Furia impegnati nel loro boschetto...
La serata briscolara riserva molte sorprese, alcune ottime mani e una media di giocate decisamente elevata... tra le altre ricordiamo l'ennesimo cappotto del Duca, questa volta in coabitazione con Hyda... una grandissima vaccata dello stesso Duca che subisce il cappotto da Alan e Nick... e una vittoria del solito Duca con chiamata in mano.... A, 3, Re , 7 e 5 e fa 61 giusti giusti...
Non si vive di sola briscola però e i Campioni, qualora ce ne fosse bisogno, se ne rendono conto a metà serata quando una ragazza si avvicina al tavolo e chiede se qualcuno ha una sigaretta da offrirle... Nessuno dei Campioni però fuma quindi è Elsa a procacciare lo strumento di morte alla dolce fanciulla... certo che avvicinarsi ad un tavolo con 6 ragazzi e trovare credo l'unico tavolo al mondo con 6 non fumatori...
Il tormentone della serata però è la decisione di quale partita dell'Italia all'europeo andare a vedere in Svizzera... Berna o Zurigo? Olanda, Francia o Romania? la prima, la seconda o la terza? quale tifoseria avrà più fighe? Gli interessati sono Nick (macumboso sul sorteggio), il Duca (che dall'inizio insiste per andare a vedere la seconda), Alan (che dovrà recuperare i biglietti prima possibile), il riccio (che mobilita mezzo FC Paradiso per scoprire quanto ci vuole per andare a Berna o a Zurigo) e mau (olimpicamente sorridente).
il report doveva essere scritto da Nick, che aveva preannunciato un post al vetriolo, ma non si hanno sue notizie da ieri sera... si teme che lo scheletro di 15 piedi pubblicizzato da Sergio l'abbia rapito...
lunedì, dicembre 10, 2007
Knowledge Monday - Coerenza nel seme
Contrariamente a quanto si possa immaginare la coerenza nel seme non è l'abitudine alla fedeltà nei confronti del partner sessuale maschile. Agli albori della Briscola dei Campioni si sentiva spesso urlare questa frase all'interno del boccale e molto probabilmente tutti gli avventori che non erano in grado di vedere le carte sul tavolo, si dipingevano nella mente preoccupanti immagini sodomico-orgiastiche.
Coerenza nel seme
Permettere, in una mano, lo strozzo all'ultimo (del giro) giocando, per un fatto estetico, lo stesso seme del primo.
Nella fase primordiale della BdC il termine veniva gridato dall'ultimo di mano nello stesso momento nel quale il primo giocava la carta valida per lo strozzo.
La coerenza perfetta vede in sequenza le seguenti carte legate a colore, nell'accezione pokeristica, e possibilmente non del seme di Briscola (anche se il chiamante potrebbe esserne estremamente felice): J, Q, K, 3, A.
Ai fini del gioco la coerenza nel seme potrebbe anche essere controproducente, se non altro dal punto di vista del Chiamante.
Etimologia del termine:
Se non fu il primo a proporla a gran voce, di sicuro fu colui che l'adottò con maggiore entusiasmo. Sto parlando del Marcello, che ancora oggi quando si ricorda si essere (stato?) un Campione rispolvera i suoi cavalli di battaglia.
Curiosità:
Colui che rompe la coerenza nel seme con una briscola (altre scartine sono concesse) è subito etichettato come Palla di Letame con Mani (probabile argomento di un futuro Knowledge Monday, previa documentazione presso il Furia) o per i profani semplicemente come Socio, a meno che si tratti del Chiamante.
Nella Briscola Chiamata canonica la coerenza nel seme non è certamente urlata, ma è solo agognata in sospettoso silenzio dall'ultimo di mano, che per tre volte dopo la prima giocata spera di non veder scendere sul tavolo una briscola. Tutto ciò con un battito cardiaco incrementato del 30% ad ogni passo di avvicinamento allo strozzo.
La coerenza perfetta vede in sequenza le seguenti carte legate a colore, nell'accezione pokeristica, e possibilmente non del seme di Briscola (anche se il chiamante potrebbe esserne estremamente felice): J, Q, K, 3, A.
Ai fini del gioco la coerenza nel seme potrebbe anche essere controproducente, se non altro dal punto di vista del Chiamante.
Etimologia del termine:
Se non fu il primo a proporla a gran voce, di sicuro fu colui che l'adottò con maggiore entusiasmo. Sto parlando del Marcello, che ancora oggi quando si ricorda si essere (stato?) un Campione rispolvera i suoi cavalli di battaglia.
Curiosità:
Colui che rompe la coerenza nel seme con una briscola (altre scartine sono concesse) è subito etichettato come Palla di Letame con Mani (probabile argomento di un futuro Knowledge Monday, previa documentazione presso il Furia) o per i profani semplicemente come Socio, a meno che si tratti del Chiamante.
Nella Briscola Chiamata canonica la coerenza nel seme non è certamente urlata, ma è solo agognata in sospettoso silenzio dall'ultimo di mano, che per tre volte dopo la prima giocata spera di non veder scendere sul tavolo una briscola. Tutto ciò con un battito cardiaco incrementato del 30% ad ogni passo di avvicinamento allo strozzo.
domenica, dicembre 09, 2007
Caliamo l'Asso per un iPhone
Mi rendo conto che con la Briscola Chiamata non ha nulla a che fare, ma siamo a Natale (quasi) e mi sembrava un modo carino per animare la situazione.
In pratica ho trovato un concorso per blog con in palio, tramite estrazione, un iPhone.
Leggendo il bando di concorso si scopre che chi ha inventato questa gara (TheAppleLounge.com) non cerca altro che un po' di pubblicità, però ho pensato che partecipando potremmo, in maniera rocambolesca, richiamare qualche utente aumentando la notorietà della BdC.
PS: A domani per il Knowledge Monday.
In pratica ho trovato un concorso per blog con in palio, tramite estrazione, un iPhone.
Leggendo il bando di concorso si scopre che chi ha inventato questa gara (TheAppleLounge.com) non cerca altro che un po' di pubblicità, però ho pensato che partecipando potremmo, in maniera rocambolesca, richiamare qualche utente aumentando la notorietà della BdC.
PS: A domani per il Knowledge Monday.
venerdì, dicembre 07, 2007
Un giovedi di bassa marea
Era un giovedi normale... O almeno cosi sembrava.
Al Tavolo dei Campioni, arrivati alla spicciolata, sedeva il Meglio di quello che la Briscola dei Campioni può offrire (eccezion fatta per Maurizio): Stefano alle prese con Vista e i suoi grandi segreti, il Duca diventato tutto d'un colpo sommelier di cioccolate, Nicola con la sua nuova attività di produttore di "amari", Hyda che in un giorno di ferie riesce a rientrare alla stessa ora di quando lavora e, infine, il Riccio ancora scottato dai problemi di settaggio alla sua monoposto di giovedi scorso e, un pò per scaramanzia e un pò perchè obbligato, l'ha parcheggiata lontano dal parcheggio del locale.
Non è stato un giovedi con grosse mani da segnalare, nessuna rovesciata o colpo di tacco briscolante e, nemmeno Nicola (solitamente impeccabile) è riuscito col suo solito "penetra e scarica" ad accendere la serata.
Aleggiava qualcosa di strano al Boccale ieri sera e i Campioni ben presto si accorsero.
Alzando la testa dal tavolo si sono visti circondati da una serie di esseri strani, nominati puellae foendae, o meglio conosciute come cozze.
Questi sono esseri curiosi, si travestono da donne normali ma nascondono (e neanche troppo bene) nasi enormi, culi grassi, deformazioni varie e, nel peggiore dei casi, pure alito di fogna.
I Briscolanti, allarmati da questo strano e inquietante evento, si strinsero in cerchio per esorcizzare questo maleficio.
Tutto inutile, l'assalto continuava... lento... inesorabile... E decine e decine di cozze entrarono da quel portone e si sedettero ai tavoli.
I nostri Campioni provarono pure a invocare l'Eletto (Maurizio) ufficialmente assente per motivi diversi ma, in verità, si era recato sul Monte Anor in cerca del Grande Fallo, unico oggetto capace di sconfiggere l'invasione, grazie alla secrezione del suo fluido magico.
Questo attacco durò fin oltre la mezzanotte. Difatti, alle ore 0 del settimo giorno del dodicesimo mese arrivò Alan.
L'essere straordinario fu benedetto dagli dei con il soffio magico e, con un solo peto, spazzò via quella armata di cozze e le rispedì in fondo al mare ripristinando l'alta marea.
I nostri Campioni erano salvi.
Non vi è altro da segnalare per questo giovedi se non l'arrivo di due loschi figuri provenienti, a loro dire, da un boschetto ma questo fatto è del tutto trascurabile.
Alla prossima settimana!
Al Tavolo dei Campioni, arrivati alla spicciolata, sedeva il Meglio di quello che la Briscola dei Campioni può offrire (eccezion fatta per Maurizio): Stefano alle prese con Vista e i suoi grandi segreti, il Duca diventato tutto d'un colpo sommelier di cioccolate, Nicola con la sua nuova attività di produttore di "amari", Hyda che in un giorno di ferie riesce a rientrare alla stessa ora di quando lavora e, infine, il Riccio ancora scottato dai problemi di settaggio alla sua monoposto di giovedi scorso e, un pò per scaramanzia e un pò perchè obbligato, l'ha parcheggiata lontano dal parcheggio del locale.
Non è stato un giovedi con grosse mani da segnalare, nessuna rovesciata o colpo di tacco briscolante e, nemmeno Nicola (solitamente impeccabile) è riuscito col suo solito "penetra e scarica" ad accendere la serata.
Aleggiava qualcosa di strano al Boccale ieri sera e i Campioni ben presto si accorsero.
Alzando la testa dal tavolo si sono visti circondati da una serie di esseri strani, nominati puellae foendae, o meglio conosciute come cozze.
Questi sono esseri curiosi, si travestono da donne normali ma nascondono (e neanche troppo bene) nasi enormi, culi grassi, deformazioni varie e, nel peggiore dei casi, pure alito di fogna.
I Briscolanti, allarmati da questo strano e inquietante evento, si strinsero in cerchio per esorcizzare questo maleficio.
Tutto inutile, l'assalto continuava... lento... inesorabile... E decine e decine di cozze entrarono da quel portone e si sedettero ai tavoli.
I nostri Campioni provarono pure a invocare l'Eletto (Maurizio) ufficialmente assente per motivi diversi ma, in verità, si era recato sul Monte Anor in cerca del Grande Fallo, unico oggetto capace di sconfiggere l'invasione, grazie alla secrezione del suo fluido magico.
Questo attacco durò fin oltre la mezzanotte. Difatti, alle ore 0 del settimo giorno del dodicesimo mese arrivò Alan.
L'essere straordinario fu benedetto dagli dei con il soffio magico e, con un solo peto, spazzò via quella armata di cozze e le rispedì in fondo al mare ripristinando l'alta marea.
I nostri Campioni erano salvi.
Non vi è altro da segnalare per questo giovedi se non l'arrivo di due loschi figuri provenienti, a loro dire, da un boschetto ma questo fatto è del tutto trascurabile.
Alla prossima settimana!
lunedì, dicembre 03, 2007
Knowledge Monday - Sindrome di Marcello
Oggi ho deciso di trattare un tema tornato di recente al centro dell'attenzione. La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità periodicamente stila un rapporto della diffusione di una malattia poco conosciuta, ma dalle conseguenze devastanti: la Sindrome di Marcello.
Sindrome di Marcello
Malattia per la quale il chiamante, nelle ultime mani di una partita mostra in un solo colpo le proprie carte affermando “Tutto mio” o “Tutto nostro”, senza che però tale affermazione sia vera.
I sintomi della Sindrome si fanno più espliciti in concomitanza con l'assunzione di sostanze in grado di alterare lo stato psicofisico del paziente: energy drink, alcool e cedrata Tassoni.
Ancora oggi non è stata trovata una cura per la SdM, ma c'è da sottolineare che solo in rari casi la malattia può portare al decesso: qualora si giochi al tavolo con muratori bergamaschi o comunque con pensionati in stato d'ebbrezza.
Etimologia del termine:
Come lo stesso nome vi può suggerire, il primo caso di malato di Sindrome fu Marcello. E se da una parte si credeva in principio che i sintomi della Sindrome fossero in realtà dei puerili tentativi di conquistare punti preziosi facendo leva sulla buona fede e stanchezza degli avversari, più avanti si scoprì che il Bressan era affetto da una vera e propria patologia.
Curiosità:
Il Comunista è fino ad ora l'unico caso al mondo di contrazione della Sindrome per via anale.
Ancora oggi non è stata trovata una cura per la SdM, ma c'è da sottolineare che solo in rari casi la malattia può portare al decesso: qualora si giochi al tavolo con muratori bergamaschi o comunque con pensionati in stato d'ebbrezza.
Etimologia del termine:
Come lo stesso nome vi può suggerire, il primo caso di malato di Sindrome fu Marcello. E se da una parte si credeva in principio che i sintomi della Sindrome fossero in realtà dei puerili tentativi di conquistare punti preziosi facendo leva sulla buona fede e stanchezza degli avversari, più avanti si scoprì che il Bressan era affetto da una vera e propria patologia.
Curiosità:
Il Comunista è fino ad ora l'unico caso al mondo di contrazione della Sindrome per via anale.
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