venerdì, dicembre 19, 2008

Il meglio di...

Si è ormai persa la bella consuetudine di riportare quanto successo durante l'ormai famoso "Giovedì del Boccale" però nelle ultime 2 settimane sono successe un paio di cose che meritano sicuramente di essere raccontate...

Giovedì 11 dicembre avviene un evento storico... ilfuria manda a monte!!!!



Giovedì 18 dicembre da segnalare:

- il ritorno alla minzione collettiva... (qui sotto la foto al ritorno dell'allegra combriccola)



- la mano di punti record di Sergio (le carte gli erano state date così di proposito)



- un divertente siparietto che vede protagonista il grande Nick.
ad un certo punto si avvicina una ragazza al nostro tavolo (vestita in modo folkloristico a dire il vero) e chiede se la Lancia Y e la 500 sono nostre... il brillante Nick risponde che lui ha la Ferrari... e l'avvenente pulzella prontamente dice che stando così le cose lascerebbe volentieri il suo numero al novello Massa.  Federica però il numero non lo lascia ma il giornalista brennese non si arrende e cosegna alla incredula biondina il suo numero di telefono scritto sul retro di uno scontrino... se son rose fioriranno...

- il ritorno della totalità dei Campioni per lo scambio di auguri e regali natalizi :)

sabato, novembre 08, 2008

Pagelle e commenti

Appena tornato dalla partitella di calcetto, vorrei fare un breve resoconto per gli assenti e dare la mia personale Pagella per la squadra gialla. Mi farebbe piacere che un componente della squadra cromatica facesse o stesso per la suddetta.



Il bidone tirato da Jucas, IERI NOTTE DOPO AVER SPENTO IL CELLULARE E ESSERSI RESO INCONTATTABILE, ci ha costretti a interventi di emergenza, facendoci scoprire un nuovo giocatore: Tommy. L'attacco ponderrante dissenterico di Nicola, ha reso la partita odierna una sfida 5 vs 6.


Lohe arriva con circa 45 minuti di ritardo, a causa di traffico intenso... Dopo aver atteso più di un' ora al boccale, Sodom e Tommy, vengono recapitati dallo stesso Lohe al campo di calcetto, sul quale per i primi 33 minuti c'è stata una breve partitella 4 vs 4 con i primordi delle squadre.




Le squadre sono state fatte in questa maniera: Io, Duca, Stefano e Lohe, i "candidati portieri" saremmo dovuti essere separati a coppie. Per motivi pratici ( io e Lohe saremmo stati i primi portieri) le squadre sono iniziate con Me e Duca vs Lohe e Stefano S.
Per iniziare Stefano S. ha preso Stefano G, ed io Gvnn. a quel punto è stato definito che la squadra da 5 avrebbe avuto i due giocatori corridori mentre l'ltra avrebbe avuto i restanti giocatori.

RISULTATO:

Squadra gialla:
IO DUCA GVNN TEDDY SODOM

vs

Squadra cromatica:
STEFANO S. STEFANO G. HYDA YUFUKA TOMMY LOHE FRANCESCO




La partita si è conclusa 8 a 4 per la squadra gialla



PAGELLE PERSONALI PER LA SQUADRA GIALLA:


DUCA; VOTO 9: Fa da regia, controlla il gioco in difesa e si spinge in attacco per servire palloni d'oro su piatti d'argento. Tira quando c'è da tirare e sacrifica motissime occasioni per essere generoso nei confronti dei compagni che avanzano.
CERVELLO


GVNN; VOTO 9: Il tiro dalla distanza riempie di gioia i cuori dei compagni. Dopo il primo spettacolare gol sotto l'incorcio dalla metà campo (appena superata) inizia a fare magie con tiri meravigliosi e show da circense. Dopo un calcio sotto il ginocchio, ha una breve carriera da portiere che a causa della difesa (mea culpa) finisce in 10 minuti con 2 gol sul groppone.
SISTEMA NERVOSO CENTRALE


SODOM; VOTO 8: Omnipresente e in straordinaria sintonia con teddy. Corre fino a morire sfiatato ma è sempre in attacco e sempre in difesa. Ottimo Assistente ma pessimo tiratore. Il sacrificio per la squadra supera notevolmente però questa pecca.
POLMONE


TEDDY; VOTO 8,5: Ci si aspettava che corresse abbastanza, invece corre come un disgraziato ( è riuscito a frsi un traversone da solo- crossati da sssooooolo cit.-) e c'è su ogni pallone ( che sia in attacco o che sia in difesa). Un tiro micidiale e una sintonia con Sodom impressionante permettono a Teddy di riscoprirsi un tuttofare...
GAMBE



MARCELLO; VOTO 7: Finalmente, galvanizzato da una difesa che lo ha lasciato raramente in inferiorità numeridca nonostante fossimo 5 vs 6, si butta e gioca meglio del solito. Ancora incerto sulle uscite al limite dell'area, ma si ripromette di rimediare. Non bestemmia e dimostra una flemma inglese mandando a fanculo, dando della testa di cazzo e mostrando il dito a Francesco dopo essere riuscito a parare un tiro fattogli dopo uno spintone. Parla tanto ma per una volta si difende ( gol presi:2)
BOCCA

mercoledì, ottobre 15, 2008

Pagelle Calcetto

Visto che Alan si è incartato col pc (che novità) ecco che mi sacrifico come scriba delle pagelle.

Voto 10: Alla condizione fisica generale delle squadre. Il massimo è stato profuso dopo l'accomodarsi al tavolo della pizzeria con rapidissimo ingurgitamento del mitico cerchio di pasta e velocità della luce raggiunta nel tragitto piatto-intestino tenue del nutrimento. Ah già, ma si giocava a calcetto.

Voto 9: Al guardalinee Alan detto anche Gambadilegno. Stoicamente con i legamenti del ginocchio frullati si è issato dal parcheggio al campo per redarre le pagelle della partita. Peccato pensi ancora che per avviare il computer bisogna pigiare il tasto "Reset".

Voto 8: All'intuito di Lohe che dopo la bestemmia in stereofonia di Nick, dopo un goal già fatto mandato sul palo, ha chiesto al giornalista se il suo ruolo nel quotidiano prealpino fosse quello di vaticanista.

Voto 7: Al Duca e a Vampiro che coi loro tocchi e gesti bianchi hanno illuminato la pochezza tecnica della sfida.

Voto 6: Ai portieri Lohe e Michel che pur con tecniche artigianali hanno impressionato per la capacità di parare il parabile e anche qualcosa di più.

Voto 5: Ai "magri" della squadra perdente (Comunista, Hidaiufuka, Stefano, Jucas, Riccio) che pur avendo una prestanza fisica nettamente superiore ai panzoni avversari non sono riusciti a mettere la partita sul piano atletico.

Voto 4: Stavolta fra i cattivi va anche il Lohe che pur di vedersi assegnato una parata su tiro stampato all'incrocio dal Ricco, regala un calcio d'angolo agli avversari. In realtà hanno visto tutti che la palla manco l'ha vista e le mani le ha alzate solo per raccogliere gli occhiali volati a HydaYufuka.

Voto 3: Alla piaga da decubito sul tallone di Stefano che ha limitato la gazzella de Roma. Sempre inchiodato sulla linea difensiva, il terzino del Testaccio ha fluidificato soltanto un paio di volte, ma quando è arrivato nell'area avversaria, sembrava il Falcao dei giorni migliori.

Voto 2: Alla pizza dove la mozzarella più che spalmata sembrava attaccata col Bostik. Indigeribile. Per fortuna è costata solo 5.50 euro.

Voto 1: A Stefano e Hidayufuka che con la scusa di uno spogliatoio colmo si sono appartati da soli nella doccia per giocare a incularella per dimenticare la sonora sconfitta.

Voto 0: Al Duca che pur di vincere si è fatto la squadra con il miglior giocatore a disposizione: Nick "The Wall" Tudor, i gemelli Sex, Lohe e il Vampiro Uanangana che in attacco ha fatto sanguinare la difesa avversaria. Il nostro Mvp della prima partita è lui: il Maradona della Transilvania.

martedì, ottobre 07, 2008

L'ambito Decalogo

prima di procedere alla votazione del decalogo sergiano, chiederei a tutti di dare un parere sulle proposte attuali, e al più di aggiungere altre perle di saggezza dle nostro eroe.



Quando i commenti a questo post saranno terminati, procederemo con la votazione!

Il decalogo

Qui ci sono le proposte del decalogo:

giovedì, settembre 25, 2008

AUGURI RICCIO

Quest'oggi è il compleanno del Riccio...

Lui non festeggia questo giorno, tuttavia mi sembra bello porgere gli auguri!


Auguri riccio....

Comunicazione di servizio

In data odierna, giovedì 25 settembre 2008 presenzierò al boccale ma il mio arrivo sarà attorno alle 23.30-24:00 . Questo pechè devo portare mio padre a Milano in stazione Centrale.

martedì, settembre 23, 2008

Il ritorno del Macumboso


Nick ha sempre avuto strani poteri... perfino Paolo Bettini sembra temerlo...

domenica, settembre 21, 2008

Comunicato speciale. Calcio a 5

Come aleggia ormai nell'aria da qualche tempo, si pensava di organizzare una partita di calcietto 5 VS 5 grazie anche alla disponibilità di posto che può garantire il Duca.

Pubblico questo post per chiedere la presenza dei vari giocatori.

Io PROPONGO SABATO 4 OTTOBRE ( TRA 2 SABATI - causa mondiale di ciclismo di merda) POSSIBILMENTE AL MATTINO;

pregherei tutti di postare la disponibilità sia relativa al giuoco che alle varie preferenze di date e orari.


I Giocatori, fino ad ora proposti sarebbero:


DUCA
MARCELLO
RICCIO
MAURIZIO
ALAN
NICK
HYDA YUFUKA
SODOM
(amico di duca e fratello di amico di duca)

venerdì, settembre 12, 2008

Una mano... AL BUIO

Non ho intenzione di dilungarmi sui motivi che hanno portato il boccale di mezza via a trovarsi senza corrente elettrica in questo giovedì; di parole ne sono già state dette a sufficienza e di persona, e ritengo sia stata la maniera migliore per poter discutere di certe cose...


Tuttavia il fatto c'è - o meglio c'è stato- e quindi i campioni si sono trovati senza luogo di ritrovo per la classica briscola... Ma la denominazione Campione, non nasce del nulla, ed essi, impavidi e imperterriti, MUNITI DI CANDELE si sono recati al locale, pronti per una serata atipica...


la prima partita a Lume di candela si svolge tra Me, Duca, Sodom, Ponzio ed Elena. A prescindere dalla qualità di gioco ( della quale evito i commenti) la sensazione di giocare al chiarore tremulo di una quindicina di candele, nel completo silenzio di un boccale senza musica e vociare è stata davvero bella... L'arrivo di Nicola e Hyda Yufuca, rende il gioco di una qualità nettamente superiore, ma comunque l'atmosfera rimane pacifica e rilassante, tanto che il fruscio delle carte faceva da padrone molto spesso... Ma si sa, il corpo ha molte necessità, ed una di queste è il cibo... Una breve gita fino al Cionso ci distoglie temporaneamente dalla struttura medioevale, riportandoci in un luogo dove la corrente elettrica illumina la serata...


Seppur breve, il soggiorno al Cionso, permette al fascino di nicola di manifestarsi, con una conquista di un Culandra (Frocio Baggins) che con la scusa di avere la sciatica, è rimasto a guardare - secondo fonti attendibili in modo langiodo- il nostro giornalista preferito.



Dopo la nutrizione - non del tutto soddisfacente- si è giocato ancora un po' a briscola in una quasi totale assenza di eventi di rilievo - tanto che, dopo poco, si è terminato di giocare. A questo pèunto della serata, Hyda, ci abbandona e torna in quel di casa sua... Dopo pochi minuti di proposte, viene identificato nel gioco "Il mistero dell'abbazia", il proseguimento della serata... Dopo un'oretta e mezza circa, il duca - alias Padre Bossi- scoprirà l'assassino portandosi a casa la partita...



Finita la serata, si rimane a parlare ancora un po' delle cause e degli effetti del buoio della serata, dopodichè, Io Duca e Sodom, ci siamo concessi un ottimo bicchiere di latte, al distributore di brenno prima di accomiatarci.


Un piccolo intramezzo c'è stato quando, complicità globale, si è posizionato un legno nel tubo di scappamento della panda di Sodom, un legno a picchettare il posteriore, una mattonella dietro la ruota anteriore e il sollevamento del tergicristallo anteriore... Sodom si è accorto dei primi due, la panda non ha subito il rallentamento previsto dovuto alle mattonelle e il tergicristallo gli è stato abbonato.



In SOSTANZA ( prendendo esempio dallo stile Ducano dei report serate)



PRO:
Una bella sensazione nello stare a lume di candela e nel silenzio
La tenacia di trovarsi nonostante le problematiche
Una patata non male a servire al cionso
Il latte prima di coricarsi
La bevuta offerta dal Ponzio
L'idea di bloccare una panda con un legnetto
L'arrivo del Riccio il quale, messosi al fianco di Sodom, permette a padre brutschifus di avvicinarsi alla vittoria.

CONTRO:
La mancanza di clientela - a livello economico-
Il Culandra
La Pizza microscopica del Cionso che galleggia nell'olio
La cera che sporca ovunque
La malriuscita del piano Blocca-sodom-panda

martedì, settembre 09, 2008

Trasferta Pisana per ilFuria

YAAAAAAWN!
Buongiorno a tutti i Campioni, gli osservatori e i (pochi) goisti che leggeranno queste righe.
Rieccomi dalla trasferta pisana... Che dire? In sostanza non ho cambiato idea sul go dal vivo (non mi piace granché, meglio online. Il torneo nel complesso è andato bene (3 vittorie su 5 partite) anche se la quarta vittoria poteva starci ma... non è stato così.
Seguirà una (non tanto) breve cronaca delle mie giornate. Agli assodianforisti dico che non sarà un post comune in quanto non saranno gli unici a leggerlo, ma dovrà lasciare spazio a quei quattro goisti che leggeranno.

VENERDÌ 5 - L'arrivo

Partenza alle ore 14.20 da Varese. Poco da dire, viaggio lunghino ma non stressante, l'autostrada della Cisa assolutamente CRIMINALE: mi rifiuto di pagare pedaggio per un'autostrada con il limite di 60-80 all'ora e fatta così male...
L'arrivo a Pisa è caratterizzato da un caldo così umido che neanche un milanese può capire. Forse qualche congolese o abitante dell'africa equatoriale (di cui la città è piena) si sentirà a suo agio a ricordare la terra natìa e l'elevato tasso d'umidità.

SABATO 6 - Torneo, I giorno

Il primo giorno inizia presto, ore 6.40 causa "nanna" anticipata la sera prima. A causa di patti precedenti dovrò resistere fino alle 9 per nutrirmi, caso più unico che raro. Il vero problema è che la mia socia ha bidonato, arrivando tardi, non caricando il cellulare e non portando la sua parte dell'accordo. Mi arrangio, ormai sul vertice del crollo di zuccheri, e strabilio i goisti nel momento dell'estrazione del Nutellone... Il pane viene intinto direttamente
nel nobile fluido e si assistono a scene memorabili: dapprima Wiles favorisce dello spuntino, dopodichè il 4 dan Marigo ci delizia mostrandoci cosa significhi davvero amare la nutella. Lui non se ne nutre: la vive. Dopo scene raccapriccianti in cui non c'era una parte del viso del 6 volte campione italiano senza nutella (compreso il naso colante) si ristabilisce la calma e siamo pronti ad iniziare il torneo.
Pronti via sconfitta.
Nella pausa tra un turno e l'altro mi accorgo di aver offerto al povero kaiou almeno... ehm... 6 volte la nutella nonostante lui rifiuti sempre adducendo motivi più che validi. Il povero kaiou ha imparato a compatirmi per il mio alzheimer...
Dopo un altro spuntino, affiancato dalla conoscenza dell'ottima Sig.ra Rossi (con la quale parlerò ben più che con la figlia in questa giornata di torneo) mi tocca la partita con la persona più lenta presente tra gli iscritti. Decido di giocare d'astuzia, mi porto in vantaggio e sfrutto la velocità del mio stile di gioco, riducendolo in byo-yomi e rispondendo in massimo un paio di secondi. Vittoria mia per tempo, quando il mio cronometro segna ancora 53 minuti di tempo disponibile.
Tra i goisti il clima è gioviale e spensierato, tipico di manifestazioni amatoriali.
La situazione meteo è terribile, abbiamo giocato due turni stipati in un locale senza aria condizionata con un caldo ed un umidità terribili, ma il terzo turno è ancora peggio, a causa dell'elevata concentrazione di persone, diventa un turno di resistenza più che d'abilità. Mi tocca la velocissima Beatrice che, forse fiaccata dall'atmosfera insostenibile, riesce a farsi uccidere un gruppo di 24 pietre , col quale sogno il premio per il gruppo più grosso catturato, e abbandona. Il pomeriggio volge al termine, ma così non si può dire dell'afa. Dopo qualche chiacchiera e qualche abbondante dose di nutella procedo con una doverosa doccia, che rinfresca molto ma per poco tempo.
La cena goistica è caratterizzata dall'insistenza di steuu e dell'altro goista varesino, tutti intenti a convincermi a giocare al club. Quando la situazione sembra farsi insostenibile è Elena a salvarmi, riscattandosi dal bidone mattutino. La serata finisce con la piacevolissima compagnia di Wiles, Mizzy, Othlen, Adriano, e Cosroe. La sagace Mizzy riesce a scoprire la mia identità (mi ero presentato infatti col mio nickname alternativo, Nessuno) e promette di mantenere il segreto.

DOMENICA 7, II giorno

Altra levataccia il secondo giorno, per offrire la colazione a base di nutella a chiunque. Peccato che l'invito sia accolto veramente da pochissimi. La situazione meteo è sostenibile, ciononostante perdo il primo turno in una partita eccezionalmente bella contro un 13k. Il turno sbriciola i miei sogni di gloria, con la cattura di un gruppo di 31 pietre che rimarrà il più grande del torneo.
Il turno finale pomeridiano mi vede vincitore contro Mauro, un simpaticissimo energumeno romano, col quale ho chiacchierato tantissimo in tutti e 2 i giorni. Lui e la sua ragazza veramente persone piacevoli. La partita, che mi vede in vantaggio mi vede perdere un gruppo e un'infinità di punti. Inaspettatamente dopo due mosse riesco a sfruttare un simile errore avversario. Alla fine Mauro invade alla disperata, ma riesco a non farlo vivere.
Dopo le premiazioni e i saluti passo una piacevole serata in compagnia dei fratelli dal Dosso e di Kaiou, che mi insegna un paio di cosette che potrebbero tornarmi utili...

LUNEDÌ 8, Trasferta spezzina

Altra levataccia alle 6.15, per l'ultimo giorno: la trasferta spezzina. Che dire? Tanto tanto parlare, un po' di cammino, tanto tanto mangiare e un paio d'ore in compagnia della famiglia Rossi (e del loro gatto ma non della loro mosca). Alle 23 circa una pizza mi dà le energie per il ritorno. Partenza circa a mezzanotte, tocco il letto attorno alle 4. 21 ore e 30 minuti devastanti.

Riassumendo:

PRO:

1. La Sig.ra Rossi
2. Emiliano che... non tradisce le aspettative
3. Mauro ed Enrica
4. L'ospitalità della fam. Rossi
5. il MARE
In ordine sparso: Kaiou, Julian (l'uomo delle sette pietre di hokuto), Wiles, Mizzy il sabato, La valletta Othlen, Francesco e la Nutella, viaggiare di notte, lunedì 8 nella sua interezza (e altro ancora)

CONTRO:
1. I goisti di Varese
2. il Go dal vivo
3. I baffi di Emiliano......
4. Mizzy che domenica non magna la nutella come promesso...
5. L'autostrada della Cisa e le autostrade liguri (a sestuplo limite di velocità)
Dopodichè: i goisti che non capiscono la mia vera identità,la schiacciata al salame, il caldo e l'umidità, l'ustione facciale di lunedì, l'orario di rientro (e altro)

venerdì, settembre 05, 2008

Boccale show!

Un giovedì da antalogia, nel quale i picchi gestionali si manifestano con foga inumana.


Mi sono perso il benvenuto di Sergio il quale da l'incipit alla serata con una perla rara; Qualcuno - credo Il duca correggetemi se sbaglio- domanda a sergio un panino. Con la classe tipica di un oste ristoratore, il nostro Sergione, indica la porta dicendo: "quella è la cucina, fattelo tu"...


Non so se tra questo episodio ed il mio arrivo ci siano altri eventi particolari, posso dire che al tavolo con Duca, Hyda, Sodom ed Elsa, si gioca una briscola abbastanza blanda con qualche sprazzo luminoso. all'abbandono di Sodom, si inserisce il Ponzio, il quale, ricevute le carte, si alza per andare a preparare qualcosa da bere; Un sinuoso e opportunista Nick, si siede e iniziano una serie di partite abbastanza belle; interrotte tuttavia, dall'inaffidabilità feminile-fumatrice di Elsa, la quale verrà sosituita a tratti da Sodom e poi finalmente dal riccio!



A proposito di Elsa; la sua macchina, parcheggiata in modo da dover far spostare il pianeta alla sua partenza - cosa che continuo a non capire è il perchè la gente che ci copnosce e sa che il giovedì permaniamo ad oltranza, non mette le macchine in posizione tattica se sa che si deve levare dalle palle presto- darà l'occasione per una sergiata!!!

Visto che Sodom lavora ( gratis mentre il ponzio chiacchiera con la Nonna)
si deve alzare di continuo; nasce il classico scherzone, di dare le carte in modo che abbia una mano divina e poi qualcuno manda a monte... La preparazione del mazzo spetta a me, che per fare un po' più di show, viene preparato con cura... La consegna delle carte doveva essere fatta in modo da dare 1 carta a testa, poi 2 poi 3 e poi 2; la persona che dava le carte doveva essere quello prima di Sodom e avrebbe mandato a monte. Nik deve spostare la macchina, e si alza; sodom trova in quel momento il tempo di sedersi ma - per comodità- vuole rimanere all'esterno... sarebbe dovuto essere quindi lo stesso Nick a distribuire le carte... con ottima improvvisazione, il Duca dice: va bhè do io le carte al posto di Nik sennò non finiamo più. consegna le carte, tutto è pronto MA... ta da da daaaaaaaaaaaan ta ta ta taaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaan( da leggersi come il primo pezzettino de la 5° di behetoven)ARRIVA SERGIO! si siede, sodom chiama un 5 obbligato al 78 ( stava per lasciarmi il 2 al 77 con A 3 K J 7 4 2) e sergio... NON MANDA A MONTE!!!!!
per la diperazione lancio un urlo che spaventa il supermembro del partitoleghista- info by nik- alle nostre spalle e dopo quelche istante di frenesia al tavolo, sergio abbandona il gioco e si ritira in cucina fino a chiusura locale.




A proposito del supermembro del Partito, molte congetture sono state pensate... si ritiene infatti che egli sia venuto per divenire araldo dell'interrogazione Parlamentare, scrivendola du un tagliere sporco di sugo e lardo portando finalmente giustizia!





Note dellaserata sono:

Una ragazza molto patata che faceva gli occhi dolci al Duca.

L'arrivo del Dave, il quale però si tiene in disparte con una ragazza conosciuta dal Duca.

La donna non è in grado di guidare -e questo è dimostrato- ma la vicina di casa del locale è anche deficiente: conscia della sua condizione di incapacità al volante, si è comprata la jeep con la quale non riesce ad entrare in casa; e deve quindi rompere le palle all'intero locale per identificare il proprietario di una Ka grigia che le bloccava il passaggio ( pasaggio di una dimensione associabile a quella della pista di decollo di un aereo di linea)


La coca quasi-cola: Per evitare al Riccio e a Hyda il mal di pancia, prima di servirla, la bevanda viene lasciata a sgasare sul bancone per 2 o 3 ore.

sabato, agosto 30, 2008

Interroghiamo il parlamento

Il mio giovedì al Boccale inizia stranamente da lontano, sia nello spazio che nel tempo. Invitato dal Duca ad assistere ad un allenamento della sua squadra di giovani promesse, raggiungo Brenno verso le 18:00 dopo che la mia pazienza e il mio autocontrollo erano stati provati lungo la strada in sequenza da una serie di ciclisti indisciplinati, da una signorina di Gavirate che non aveva ben compreso il significato di "dare la precedenza", da un immancabile autobus e, all'altezza di Masnago, da una macchina della scuola guida che procedeva nella mia stessa direzione.
Appena giunto a casa Manfrin la prima brutta notizia: non potrò vedere all'opera l'elemento di spicco della squadra, Superman (per conoscere nello specifico tale ragazzo chiedete al Duca il link alla sua pagina NetLog). Ciononostante l'allenamento si dimostra un'ottima fonte di ispirazione umoristica: tutto ciò che mi era stato preannunciato era effettivamente vero e non enfatizzato.
In evidenza il giovane Presunto, con padre a seguito (ai più noto come l'acquirente di 10 gazzette il giorno successivo il 100° goal del figlio, nella speranza di trovare il dvd con tutte le reti segnate dall'amato erede), e il sosia di Ralph Supermaxieroe, arrivato in ritardo e in procinto di passare ad una squadra svizzera piena di soldi, che però non dimostra alcun talento calcistico, ma solo una passione per il vintage giungendo a bordo di una vecchia Fiat 500 blu.
Conformi a ciò che mi era stato anticipato anche i moscerini-sanguisuga, maldestramente sottovalutati dal sottoscritto nonostante gli avvertimenti del Duca.

Verso le 21:30 io e il Duca arriviamo al Boccale, dove troviamo il Dani già al tavolo (con Martino), ma soprattutto colui che diventerà l'uomo partita Boccale della serata: Sergio.
Il primo scambio di battute con il padrone di casa avrebbe dovuto subito farmi capire che la serata prometteva bene. Alla richiesta di non mettere le olive nell'insalata mista che accompagnava l'hamburger, ho ricevuto come risposta: "Io le metto lo stesso poi le fai mangiare a qualcun altro".
Dopo una cena più che soddisfacente (per me l'hamburger appunto e per il Duca una carbonara da leccarsi i baffi), veniamo raggiunti dal Riccio (Hyda era arrivato nell'attesa di mangiare) e in breve vengono distribuite le carte per la consueta briscola, carte da poker tra l'altro, recentemente portate da Marcello dopo una delle sue tante vacanze. Una serie di oneste partite, con un paio di ragionamenti tattici al limite della sanità mentale (ormai la briscola dei campioni è assimilabile ad una vera e propria arte), e un tentativo di cappotto mancato da Riccio e Hyda con fuori "solo" il K.
Tutto ciò mentre Sergio, tra una mano di briscola rubata a qualche giocatore chiamato a spostare la macchina e del sano cazzeggio, comincia a riscaldare il suo ormai proverbiale Grammelot.
Si passa da argomenti pruriginosi quali film porno con attrici dalla voce maschile e con le palle (ricordiamo la famosa pornostar sindacalista Rosi Mauro) alla denuncia dell'uscita sul mercato di un nuovo frutto transgenico: l'ananax.
Ma solo dopo che il Dani e Hyda si congedano e quando il ritmo in cucina permette a Sergio grandi tregue, questi sfodera la sua arma vincente: l'insofferenza verso le banche che non concedono ulteriori prestiti (pare per colpa di Basilea) e la necessità di un'interrogazione parlamentare (al momento in fieri) che risolva una volta per tutte i problemi finanziari della gente.
Lo stupore dei tre (io, Duca e Riccio) rimasti a chiacchierare è massimo quando poi Sergio parla di un software che permette l'ascolto di una voce sintetica che legge testi digitali, software sfruttato dal gigante buono per leggere/ascoltare i libri mentre pulisce casa...a buon intenditor poche parole.

Epilogo della serata, l'incidente con la macchina distributrice di latte fresco a Brenno che mi avverte di aver esaurito le scorte solo dopo che ho inserito 1 euro...qualcuno il giorno dopo avrà brindato in mio onore!

mercoledì, agosto 20, 2008

IL - decalogo sergiano -

Tornato dall´ America e letto il blog, dopo quasi un mese di assenza vorrei riiniziare a postare con un grande intervento.

si parla ormai da tempo ( 3 anni) delle meravigliose uscite di sergio - dal campo economico a quello sociale- e sarebbe ora di creare una TOP TEN delle sue sconcertanti azioni.

Non sara´un lavoro facile, occorrera´la collaborazione di tutti i frequentatori del boccale e del blog; iniziero´a scrivere qui sotto alcune delle mirabolanti imprese del nostro eroe.
Fino al giorno 19 SETTEMBRE (scusate) 2008, il post rimarra´ aperto per l´inserimento di tutte le gesta che ho dimenticato di scrivere o alle quali non ho assistito, a questo proposito vi pregherei di non esitare commentare a volonta´ con nuove ed entusiasmanti azioni sergiane.



il giorno 20 Settembre, apriro´un sondaggio, inserendo in esso TUTTE le uscite di sergio pubblicate in questo post e nei commenti (dello stesso). A quel punto bastera´ votare ( spieghero´come il giorno che apriro´il sondaggio) e otterremo il mitico decalogo sergiano!!!!





BANDO ALLE CIANCE, INIZIAMO A PRODURRE (p.s. nei commenti scrivere in grassetto le sergiate, e normalmente i commenti in modo da avere piu´facile accesso ai dati)



PATATINE DI PESCE Leccornia tipica boccaliana nella quale mentre sgranocchi le patatine puo gustare un merluzzo



PATATINE CARBONELLA l´unica patata il cui tempo di cottura e´ 3 ore nella friggitrice


PIADINA DI PIETRA
la piada da gustare solo se hai i denti in adamantite
LE MINIERE DI DEUTERIO ottime produttrici di rompimento di coglioni

BIOLOGIA FORBITA
( per questa esistono una vastita´di sottoclassi, per cui vi chiedo se e´meglio radunarle tutte in una sola categoria o elencarle dettagliatamente. io mi astengo dal voto per cui prendo in considerazione le vostre proposte in maniera democratica)


RILUTTANZA (sergio, mi fai un panino? adesso no, sto parlando)

DIMENTICATORE MASCHERATO
( se non ti arriva il panino entro 10 minuti, probabilmente e´stato dimenticato)


LA PANNA FRESCA
( sergio fa la panna 0.0, sergio necessita 3 quarti dóra per fare la panna, se hai fame, chiedi la piada senza panna)




IL PANINO DUCALE ( se il duca orcdina un panino, lo riceve il giovedi´successivo)





domenica, agosto 10, 2008

I campioni in trasferta


Terza tappa ieri del tour "4 passi in Valceresio" per alcuni nostri Campioni della briscola.
La prima uscita è stata una interessante camminata sui monti Orsa e Pravello lungo la Linea Cadorna.
La seconda uscita è stata più avventurosa e siam arrivati fino ai 555 metri del crocione passando per la bellissima Madonna d'Useria.
Ieri invece i Campioni han voluto esagerare... l'intera traversata della Valceresio da Porto Ceresio a Induno Olona.
Dopo un tratto in auto siam quindi partiti dall'Alpe Tedesco. Prima vetta il Poncione di Ganna... prime difficoltà a causa di indicazioni poco precise o addirittura in qualche caso sbagliate nei cartelli della Comunità Montana... ma per fortuna la cartina di Nicola non mente... pendenze a tratti impegnative ma percorso relativamente breve (45 minuti) e arrivo in cima senza grossi problemi... ma qui c'è la sopresa più bella della giornata... la vista è qualcosa di meraviglioso, di straordinario... 360 gradi di paesaggio stupendo... si vedono perfino gli appennini... non ci sono parole per descrivere la meraviglia di quel che abbiamo visto, aiutati anche dalla giornata limpida ma ventosa... da amante della montagna e da "scalatore" anche di parecchie cime delle alpi e delle dolomiti non ricordo una vista simile come vastità e completezza...
Foto e filmatino di rito, firmetta e il Duca si mangia il primo panino della giornata :)
Si riparte, meta il Minisfreddo che appare a occhio abbastanza vicino... in mezzoretta si raggiunge la cima superando anche un piccolo tratto di ferrata senza troppe difficoltà... il Duca mangia il secondo panino ma il gruppo è ancora troppo incantato da quanto visto dal Poncione per poter apprezzare quel poco di visuale che si ha dal Minisfreddo...
Prossimo passo il San Bernardo (che non c'entra con il cane :)) che in realtà altro non è che un anticima del Minisfreddo... Il gruppo già in leggera difficoltà si ferma a banchettare (il Duca mangia il suo terzo panino) in un posto un pò bruttino e sfigato... scoprendo solo dopo la ripartenza che la cima era qualche metro più in là... con una bellissima piazzola, la statua del santo e una comodissima panchina... straordinaria qui l'impresa di riuscire a fare una foto con l'autoscatto in condizioni quantomeno difficili... e ad onor del vero decisamente esilaranti... (in realtà il Duca comunica al gruppo che il luogo della sosta non è la cima ma Nick (forse ancora provato dalla grandissima cavalcata di giovedì notte) non prende nemmeno in considerazione le parole dell'amico e comincia a mangiare pesche e banane (split)).
Si parte di nuovo verso il monte Rho (il monte rho era opzionale nella lunga traversata compiuta dai nostri eroi) e qui anche la cartina tradisce un pò... ci troviamo ad un bivio... da una parte si va verso il passo del vescovo, dall'altra si va verso il rho... la cartina segna un bel pezzo per arrivare sulla cima... in realtà in nemmeno 5 minuti si arriva alla vetta... (il duca mangia il quarto panino). La cartina indica un breve tratto in discesa per ricongiungersi al sentiero principale in direzione Passo del Vescovo... e qui magicamente la discesa si fa lunghissima e decisamente impegnativa... prima in un canalone e poi in un sentiero più adatto alle capre che alle persone... si giunge quindi al passo del Vescovo e si scopre che è quella che a Brenno abbiam sempre chiamato seconda cappella... quindi probabilmente dal Rho si poteva scendere in maniera più agevole seguendo le indicazioni appunto per la seconda cappella... Il Passo del Vescovo è un crocevia di parecchi sentieri e per noi il punto di partenza per l'ultimo monte della nostra splendida passeggiata... il Monarco... ci son 2 sentieri che conducono alla cima... uno che sale dolcemente, l'altro che sale in maniera decisa... ovviamente noi già stanchini ma comunque in perfetta efficenza fisica prendiamo quello impegnativo... ebbene dopo pochi metri di salita si cominciano a creare dei distacchi importanti... Mau e Alan volano letteralmente... Francy sembra poter reggere il ritmo... mentre gli uomini di sostanza del gruppo Nick, Duca e Melo fan gruppetto nelle retrovie... Le pendenze sono importanti e il sentiero (non sempre segnalato benissimo) si inerpica senza dare un minimo di respiro... a turno assistiamo a delle crisi vere e proprio di Nick, del Duca e di Francy... con Melo in perenne crisi... in 4 ci si fa forza e nel tratto finale, sempre con pendenze importanti, si torna in piena efficenza... in cima ci accolgono le capre e finalmente ci si può "svaccare" un pò al sole e approfittare della fine della salita per rifocillarsi e ristorarsi come si deve... quinta cima e quinto panino per il Duca? no perchè da goloso quale è baratta il suo panino con numero 7 crumiri portati da Nick...
E qui comincia la Briscola... qualche divertente mano con il giovane Francy che ha l'onore di giocare con 4 Campioni... un cappotto praticamente sicuro di Mau e Nick sventato dagli altri 3 per culo nella mano iniziale qualche bella mano tirata fan trascorrere al gruppo quasi un paio d'orette... con Melo a far la salamandra al sole...
La discesa di una mezzoretta ci porta al montallegro dove la nostra gita finisce e dove possiamo notare ancora una volta come le indicazioni della comunità montana non siano per niente precise... (Monarco ore 0,40 oppure sentiero tracciato in giallo su sfondo giallino)

Pro

- la vista dal Poncione è indescrivibile
- il bel clima creato tra i 6 "avventurieri"
- il percorso assolutamente fattibile e non troppo impegnativo
- Il Duca che sceglie l'itinerario e Nick che recupera la cartina giusta
- Melo che si porta un salame piccante intero come pranzo al sacco
- il ritorno dei camosci obesi
- Mau grande camminatore
- Alan che con l'auto che puzza in maniera pazzesca di bruciato guida come fosse Schumacher "Così arrivo prima a casa" :)

Contro

- ogni tanto bisognerebbe capire che la gita non è una gara quindi non sempre bisogna camminare come dei pazzi (soprattutto in discesa)
- il vento che nel primo tratto all'ombra che con la maglietta intrisa di sudore non era proprio piacevole
- le indicazioni della CM
- la guida "spericolata" di Melo

Probabile prossimo itinerario (made in Nick)
La traversata Monte Tamaro - Monte Lema

martedì, agosto 05, 2008

Ninfomane? No Puttana!!!!

Una così divertente scenetta non può non essere raccontata...
Chiave di lettura la solita "perspicacia di Sergio... in tema di donne particolarmente allegre...
Il riccio e il comunista stavano disquisendo sui massimi sistemi (di quando è zoccola una loro conoscenza comune) e Sergione con la sua solita educazione proverbiale irrompre nel discorso urlando: "Ninfomane?" e i 2 lord inglesi all'unisono rispondono "No puttana!!!" suscitando l'ilarità di un Boccale che ormai si era svuotato dopo un giovedì di piena...

venerdì, giugno 20, 2008

Chi non scassina in compagnia...

Giovedì particolare all'insegna dello scasso e della briscola.

In che senso dello scasso - si chiederanno i profani assenteisti? Nel senso che una nuova moda inperversa ad arcisate: quella del pickloking ovvero l'apertura tramite grimaldello ( o forcina) e tensore di lucchetti...
Il dani ha trovato due giorni fa su youtube, degli interessanti video fatti da un certo Killermaru - professionista scassinatore- che spiegavano come fare gli attrezzi e delle tecniche base di scasso.
Con un po' di olio di gomito e qualche ferro del tergicristall, adesso sono in possesso di 3 grimaldelli, 2 forcine e 4 tensori.


Dato che Sodom è un coglione - è stato chiamato appositamente prima della partenza dal boccale ma ha dimenticato di portare lo stesso i lucchetti richiesti- ci siamo dovuti accontentare di un banale viro per iniziare, e (quasi) tutti al tavolo sono riusciti ad aprirlo.



Sodom - probabilmente provato dagli esami in corso- dimentica oltre ai lucchetti, anche come si gioca a briscola...

Il chiamante gioca uno scartino. Dani carica. Io carico. Duca mette l'asso di briscola.. . sodom CARICA!!!!

i casi erano 2: O Alan si era chiamato in mano e sodom era un genio; oppure Sodom era un coglione e aveva caricato il Socio.

SBAGLIATO !!! I casi erano 3:
Sodom, da socio, CARICA!!!!! e non aveva nemmeno più briscole in mano oltre quella chiamata... L'imbarcata BUTEI è scontata...


Si solleva tuttavia nella partita successiva, una chiamata paszza in cui io (chiamante un 2 al 74) e lui facciamo il contratto....



Intervallini regolari di calcetto e una minzione collettiva che non avveniva da parecchio tempo, fanno ca coronamento ad una serata davvero piacevole....

venerdì, giugno 13, 2008

Miracolo tra le carte

Giovedì estremamente sottotono in quel del boccale. Date le molte defezioni e i molti impegni i nostri Campioni non sono mai al completo e devono fare affidamento su Sergio per poter praticare la disciplina a loro tanto cara.
La cronaca inizia però con scacchi e una partita spettacolo a Saltinmente. L'arrivo di Nicola, reduce da una partita di pallavolo contro i discendenti di Golia (non parlatene a Sergio) segna una svolta nel gioco. Duca Marcello e Furia giocano per lo spettacolo ma Nicola gioca troppo seriamente. Al termine della seconda lista Nicola sbotta come un Cassano contro la bandierina, dà del cornuto all'arbitro e punta a cambiare gioco.
Ormai tutto è pronto e si può briscolare. Serata senza infamia e senza lode quando il Furia chiama un fante, generosamente lasciato dagli avversari. E qui avviene l'impossibile: chiamata con KQ2 che trova fuori Sergio con J e 5 (il socio non s'è rivelato fino all'ultimo). Ma i miracoli succedono anche sul tavolo da gioco ed un Sergio con un mezzo Campione vanno a sconfiggere tre Campioni (tra i quali 2 dei supertop) senza asso e tre. Punteggio finale: 64-56 per la coppia chiamante.
Il vero miracolo è l'impeccabilità delle giocate di Sergio, assolutamente lucido per tutta la sera.
Da segnalare una mano di famigghia vinta da nicola che, col suo re di briscola in prima mano, propizia lo scarto dell'asso da parte del povero Duca (che possedeva anche il 3). Chiamante in possesso di molte briscole e altra mano vinta.
Inoltre si segnala il ritorno della manzissima limonatrice selvaggia.

martedì, giugno 03, 2008

Il ritorno del statuo

Che Alan si distragga con facilità imbarazzante è ormai un dato di fatto.... ma questa sua peculiarità ha fatto rispolverare una vecchia tradizione, vecchia quanto il tavolo della BdC, quando ancora venivano forgiate le frasi: "Chi è di mazzo?" "Chi ha chiamato cosa?" "Hai l'aria da socio" * etc.
e quando i campioni decisero che queste domande potevano essere soppresse ad un tavolo di giocatori...

Il Kit della briscola è stato dunque presente e funzionante per tutta la serata. Io sono giunto abbastanza in ritardo, per cui non ho potuto vedere tutte le mani...

Si segnala la presenza di un ospite, che già aveva fatto capolino al boccale ( diventerà un assiduo del giovedì in tempi brevi come lo siamo stati noi?)



*materiale possibile per KM

domenica, maggio 25, 2008

Sui monti della Valceresio

Correva l'anno 2007 quando il Duca e il Mau si riprososero di andare a fare qualche camminata sui monti della Valceresio approfittando della bella stagione. Il progetto rimase però in stato embrionale, si ricorda solo un'escursione sul Monte Orsa post grigliata del 25 aprile.
Ad un anno di distanza eccoci qui a proporre la stessa cosa, cioè una qualche passeggiatina sui monti che circondano la zona del Boccale. L'idea è di stilare un calendario di 3 o 4 sabati in cui con zainetto in spalla e pranzo al sacco si va a fare 4 passi in "montagna", ovviamente non si tratterà di nulla di troppo impegnativo o pericoloso ma solo di una mezza giornata in mezzo alla natura in serenità e allegria.
Le mete potranno essere discusse insieme magari un giovedì così da accontentare un pò tutti e in modo da "sfruttare" i posti più belli conosciuti dai Campioni.
Da segnalare che Hyda Yufuka ha già dato al sua disponibilità... forza Campioni alziamo il culo da quelle panche :)

ps. una volta arrivati in loco qualche mano di Chiamata sarà sicuramente possibile :)

giovedì, maggio 22, 2008

Scandaloso giovedì

Partenza da Cremenaga alle ore 23.17 dopo un impegno di "lavoro". Arrivo al Boccale alle 23.33, rischiando di finire nel lago Ceresio un paio di volte. Parcheggio e nella passeggiata verso l'entrata del boccale pregusto già la briscola dei campioni. Mi affaccio sul piazzale e...il deserto. Entro e non c'è nessuno. Una rarità per il giovedì. Niente briscola. Peccato.
Comunque un giovedì sera molto positivo. Cosa poteva farmi ritardare e distogliere così tanto dalla briscola dei campioni?
a) Un'intervista fiume con Fausto Bertinotti...noooooooo
b) Una cena a scrocco giornalistico al Golf club Luvinate...noooooooo
c) Un incontro di "lavoro" con bella bionda 21enne, sbarazzina, carina e con abbiagliamento superiore che lasciava spazio a molta pelle splendidamente abbronzata...sììììììììììì.
Per una volta concedetemi che la gnocca è nettamente meglio della Briscola dei campioni. Bestemmia?

martedì, maggio 20, 2008

AUGURI ALDO!!!!!

nessun post fino a questo momento è stato creato per poter fare i nostri migliori auguri di buon compleanno ad Aldo ( che si è sempre spacciato per Luca o Duca ma che è stato smascherato sabato sera da un soggetto fidato)....


bhè AUGURI ALDO!!!!!!

domenica, maggio 18, 2008

PICCOLO COMUNICATO STAMPA

L'Ufficio Stampa di Riccio comunica con grande giubilo che il suddetto Riccio non è stato rapito.
Inoltre, si comunica che lo stesso Riccio non ha smarrito le chiavi come l'altra volta.

venerdì, maggio 09, 2008

thursday's back

Mi ritaglio due minuti di tempo nei quali richiamare l'antica tradizione del "Post del postgiovedì"... Nella serata di ieri, al tavolo della BdC si sono presentati: Marcello, Riccio, Furia, Duca, Hyda Yufuka e si sono alternati un Sodom sottotono, un Ponzio sobrio e un Sergio in piena forma.

Per quanto riguarda la briscola, ricordiamo un cappotto obbligato di Hyda e Dani e un paio di mani gratificanti ma nulla di più.

Terminata la Briscola fiber, i nostri eroi si sono dedicati - dopo 10 minuti a scegliere cosa fare- ad un'avvincente partita di inKognito (con la kappa) nella quale Riccio e marcello vincono Furia e Duca al limitare della partita. Sodom depresso, gurda per qualche minuto la partita per poi lasciare il boccale in silenzio...


Anche il Duca ci abbandona, con il Riccio che tenta di seguirlo a ruota; tuttavia, quest'ultimo, promette a Marcello e al Dani-promessa gentilmente "forzata" dal sequestro delle chiavi della macchina- altri 10 minuti di chiacchierata ( 10 minuti che diverranno 2 ore interessanti)...



***

SI SEGNALA A TUTTI DI PROVARE IL TIRAMISU' DI SERGIO CHE -non ci crederete mai- SA DI TIRAMISU' (e pure buono).

lunedì, maggio 05, 2008

Venerdì di posticipo

Un caldo venerdì ci regala un posticipo della classica giornata della briscola, con recupero quindi della tradizione partita del giovedì sera.

Il tavolo è abbastanza ricco (un Alan permette di sopperire alla mancanza di qualcuno) e le mani di briscola di altolivello si susseguono fino all'arrivo di un Sodom troppo sobrio che con la testa altrove riesce a mantenere un livello di gioco appena sopra la media... I furbi giocatori si accorgono e cercano in tutti i modi di far fare sempre il mazzo al riccioluto personaggio il quale talvolta casca nel tranello e si trova in posizione di innocuo osservatore.

Da ricorrdare nella serata:

-un tentativo fallito da parte di Nik di chiamarsi in mano perché una volta tanto i giocatori si fidano tra di loro e rendono infruttuosa la bussata fasulla del chiamante.

-una partita ad un gioco "esterno" - si oscuro signore- "apprezzatissimo" da Nik, il quale chiacchiera amabilmente per tutta la durata della partita di calcio riuscendo a non perdere comunque.

-una nuova ricetta di Sergio che dopo la "piadina suola di scarpa" e la "patatina sushi", si sbizzarrisce con uno strudel al sapore di pesce.

-Un Alan irritato per aver tentato di fare il furbo facendosi squalificare ad una partita di calcio ottenendo il risultato di saltare la finale di salcazzotumisturbivil cup.

venerdì, maggio 02, 2008

Bruttiful

Una serie di eventi mi hanno portato ad essere questo giovedì in italia; nonostante la consapevolezza che nessuno sarebbe stato presente al Boccale, ieri - 1 maggio 2008- mi sono recato al consueto ritrovo del giovedì, per evitare una serata a base di seghe e pc.

La serata è stata completamente priva della benchè minima traccia di briscola, e - fino all'inizio di una lunghissima partita de " i Coloni di (-K + C)Katan(+ia) "- ho passato il tempo tra telefonate in Austria ( classiche e piacevoli) e lamentele di Sodom (classiche ma diverse dal solito)...

Dovete sapere che Nessie, ha deciso di tornare nel lago scozzese più famoso del mondo, lasciando in uno stato comatoso il povero Sodom... dalle discussioni con l'ex Comunista e dagli eventi che hanno fatto scegliere alla creatura di Loch Ness di liberarsi del riccioluto panchinaro, è stato dimostrato che l'acqua del lago scozzese non è "Rocchetta"... una persona può infatti essere sporca dentro e brutta fuori!!!


Vi risparmio i dettagli ma potete star tranquilli che Sodom non si presenterà mai più con la "cosa", e questo preventiva un futuro con sonni meno agitati per quelli che talvolta si trovavano su un crocevia in comune.

lunedì, aprile 28, 2008

Knowledge Monday – Panchina vibrante

Dopo più di un mese torna a grande richiesta la rubrica del lunedì. Sfortunatamente i temi legati alle tattiche di gioco della briscola scarseggiano, o meglio latitano del tutto, per questo motivo il sottoscritto ha deciso (su pressante suggerimento dei colleghi briscolari) di attingere a fonti legate indirettamente alla Briscola dei Campioni, al tavolo del Giovedì o più genericamente al Boccale.
Panchina vibrante
Primo esemplare al mondo di panchina in legno massaggiante. Il motore unico che alimenta il movimento sussultorio del banco è il gas naturale espulso da uno (o più) dei giocatori seduti al tavolo.
La panchina vibrante è una nobile alternativa al normale peto che tutti noi conosciamo, ed è appannaggio di pochi eletti, capaci di dare tridimensionalità alle proprie flatulenze: consistenze sonora, olfattiva e tattile.

Etimologia del termine:
Più che un'etimologia del termine nell'odierno KM è da cercarsi una genesi dell'azione. Mi sento relativamente sicuro nel dare la paternità della panchina vibrante al Duca, con Nick suo degno discepolo. 

Curiosità:
Gli esperti, impegnandosi, riescono ad accedere alla quarta dimensione (consistenza visiva) nel momento in cui griffano la mutanda con un peto.

venerdì, aprile 11, 2008

E luce fu

E come per miracolo tornò la luce... serata breve ma intensa con alcune assenze di peso (nick che lavorava e il riccio mestruato). E' subito showtime con una vaccata colossale del Duca (che si rifarà con una giocata da vero RE della BdC qualche mano dopo) e con un comunista (Sodom) che gioca molto bene da sobrio... si si avete capito bene... gioca bene da sobrio... Serata di vibrazioni intense e reiterate, e non parliamo di quelle dei cellulari, Hyda in versione Re Mida vince praticamente tutte le partite per una buona mezzora poi torna il solito cacciavite briscolaro... I Campioni sono stanchi o impegnati quindi l'allegra combriccola viene disgregata alle 23 e pochi minuti... un paio d'ore di grande briscola... un timido tentativo di insegnare ad un neofita la nobile arte naufraga alla terza partita quando i Campioni si mostrano insofferenti ad un paio di giocate alla Demente del giovane alunno... certo il niubbo almeno non si è presentato al tavolo come fece qualche settimana fa il nònno dicendo: "Si si gioco piuttosto bene a briscola"... per la cronaca alla terza mano Nick voleva mangiarselo viste le vaccate a nastro commesse dal suddetto pivello...
Fin che la barca va, lasciala andare...

domenica, aprile 06, 2008

Un buio giovedì

Un problema energetico ha reso inacessibile il classico ritrovo della bdC; tuttavia, è ingiusto nei confronti di tutti i lettori di questo blog, non eseguire il nostro classico rapporto briscolaro... Nessuno di noi era presente in quel di Arcisate per il motivo sopracitato; tuttavia si narra di giocate di Sergio geniali, di Sodom sobrio in grado di fare spettacolari uscite e mani perfette con cappotto di questi due elementi...


Naturalmente, anche se ci fosse stato qualche testimone, non sarebbe stato in grado di vederle... ma tutto è stato scritto nel grande libro di biologia forbita e quindi tutto questo è vero...



La leggenda continua...

mercoledì, aprile 02, 2008

Banfa!

Cari amici briscolari... Banfa!
Ieri, 1/4 mi aspettavo un classico pesce da parte di Marcello, ma in sua assenza mi sono adoperato per postare io un piccolo scherzetto.
Ovviamente tutto quanto detto è falso, non do l'addio alla briscola (purtroppo per voi) e non ho presenze femminili nella mia vita affettiva (purtroppo per loro).
Detto questo torniamo agli argomenti seri: come promesso la scorsa settimana eccovi il sondaggio sulle carte coperte, fornitoci da doodle.
Votate numerosi. A domani con i risultati
http://doodle.ch/mwubaus69dewi6ei

Le decisioni irrevocabili

Data una discussione nata lo scorso giovedì, chiedo di aprire unsondaggio per il quale si possa identificare un sistema licitativo comune a tutti i giovediosi briscolari....

BUSSARE, SIGNIFICA DOMANDARE AL SOCIO DI GIOCARE LA CARTA CHIAMATA, O DI PRENDERE, AL PIU' CON LA CARTA CHIAMATA?


pro e contro delle diverse licitazioni:


A1: domandare al socio di prendere, possibilmente usando la carta chiamata. In caso il socio possegga solo la carta chiamata, o comunque briscole inferiori alla briscola in gioco dovrà giocarla comunque.

PRO:
-questo tipo di dichiarazione, ha il vantaggio di poter essere utilizzata in fine partita per un chiamante che sa di poter poi prendere il resto delle carte.
-il chiamante costretto a giocare per primo, può liberarsi del peso di questa posizione, senza far scoprire il socio e senza concedeere agli avversari il lusso di parlare nelle fasi finali del gioco.
-una persona che gioca una briscola, può essere scambiato per socio, sia che questa vada "sopra" ad una appena giocata, sia che questa sia stata mangiata da qualcun'altro; dando al chiamante l'enorme vantaggio di un giro a vuoto - o comunque rischioso per chi volesse giocare dei carichi- e spreco di briscole nella fase finale.
- un chiamante che già pensa di conoscere il socio ( accade spesso nella BdC) può conoscere la briscola più potente o comunque prendente del proprio compagnio.
- nel caso il socio abbia la carta chiamata e quella immediatamente superiore potrebbe zancarlizzare in quanto appare come mossa "acchiappabriscoladelsociomaledettopeeeeeeeeem"
- nel caso giochi a scendiletto la briscola su una maggiore ( dichiarando quindi di non avere briscole migliori) non ci sarebbe il rischio di Zancarlizzazione al chiamante, e se questo non è primo, lascerebbe non pochi incertezze sul da farsi agli avversari.


CONTRO:
-Non è assicurata la possibilità di comunicazione con il compagnio.
-nel caso giochi a scendiletto la briscola su una maggiore con chiamante primo le altre due persone rimanenti caricherebbero sul prendente-
- se il chiamante è ultimo e non viene giocata la carta chiamata, il chiamante potrebbe avere problemi di scelta.
-Rischio di lasciare il socio senza briscole prendenti nelle fasi finali.



A2: domandare al socio di prendere, possibilmente usando la carta chiamata. In caso il socio possegga solo la carta chiamata, o comunque briscole inferiori alla briscola in gioco NON dovrà giocarla..

PRO:
-questo tipo di dichiarazione, ha il vantaggio di poter essere utilizzata in fine partita per un chiamante che sa di poter poi prendere il resto delle carte.
-il chiamante costretto a giocare per primo, può liberarsi del peso di questa posizione, senza far scoprire il socio e senza concedeere agli avversari il lusso di parlare nelle fasi finali del gioco.
- il socio, al quale viene chiesto di prendere, non subirà il classico giro post bussata nel quale il suo due viene mangiato con una briscola più alta consentendo una discussione tra compagni.
-una persona che gioca una briscola, può essere scambiato per socio, sia che questa vada "sopra" ad una appena giocata, sia che questa sia stata mangiata da qualcun'altro; dando al chiamante l'enorme vantaggio di un giro a vuoto - o comunque rischioso per chi volesse giocare dei carichi- e spreco di briscole nella fase finale.
- un chiamante che già pensa di conoscere il socio ( accade spesso nella BdC) può conoscere la briscola più potente o comunque prendente del proprio compagnio.


CONTRO:
-Non solo non è assicurata la possibilità di comunicazione con il compagnio, ma è quasi sicuro che non venga giocata la briscola chiamata, impedendo quindi la comunicazione verbale.
- se il chiamante è ultimo e non viene giocata la carta chiamata, il chiamante potrebbe avere problemi di scelta.
- Il chiamante rischia una Zancarlizazione da parte di qualcuno che potrebbe risultare socio.
-Rischio di lasciare il socio senza briscole prendenti nelle fasi finali.





B1: Domandare al socio di giocare la carta chiamata, indipendentemente dalle giocate avversarie.

PRO:
- Assicura la comunicazione tra il chiamante e il socio dal momento della bussata in poi
- Nel caso in cui il chiamante sia ultimo, questo tipo di bussata è utilissima per far passare un giro perfetto che si sviluppi in una mano in cui prende o il socio il carico del chiamante, o il chiamante strozzando su una briscola più alta giocata da qualche sergio di turno facendosi qualche carico vagante .
-permette al socio di mantenere in possesso eventuali briscoel forti, e nel caso di rendere efficace la bussata anche in medio gioco.


CONTRO:
-Se il chiamante non è primo, un giocatore qualsiasi che giochi una briscolina poco superiore alla chiamata, renderebbe sicuri almeno due carichi contro il chiamante.
-se il chiamante ha un carico a perdere, è facile che lo perda proprio in questa mano con il rischio BUTEI di un triplo carico mangiato con una briscola infima.
-il chiamante deve avere la certezza di poter fare tutte le altre prese, a rischio di imbarcata BUTEI.
- Una briscola a scendiletto con possibilità di comunicare degli avversari sarebbe un probolema pesante.



B2: Domandare al socio di giocare la carta chiamata, se questa non va a scendiletto.

PRO:
- Assicura quasi sicuramente la comunicazione tra il chiamante e il socio dal momento della bussata in poi
- Nel caso in cui il chiamante sia ultimo, questo tipo di bussata è utilissima : se un avversario infatti giocasse una briscola più alta di quella chiamata si rivelerebbe non socio... un giro di carichi sarebbe molto facile, ( almeno 1 giocato dal socio, meglio se ultimo) o comunque una bellissima MANO DELLA SCEMA, con esclusione di un giocatore come socio.
-permette al socio di mantenere in possesso eventuali briscole forti, e nel caso di rendere efficace la bussata anche in medio gioco.
-consente al socio di mangiare una briscola giocata per farsi quella chiamata.
- non consente agli avversari di comunicare in caso il socio sia messo male a briscole.


CONTRO:
-Possibile incertezza e/o impossibilità di comunicare con il proprio partner.
-Rischio di Zancarlizzazione da parte di qulcuno che mangi una briscola precedentemente giocata ( anche se in questo caso il socio dovrebbe giocare la carta chiamata lasciando al massimo un carico al restante dei tre avversari)
-Rischio di Zancarlizzazione nel caso il socio non sia in grado di comunicare il suo ruolo prima della giocata del chiamante ( vedi sopra)









UNA VOLTA SCELTO IL TIPO DI LICITAZIONE, POTREMMO DISCUTERE SULLE EVENTUALI SCELTE DEL SOCIO CON LE CARTE...

Una licitazione intelligente crea gioco da campioni....








Postate qui sotto le vostre idee, discutiamone e definiamo ( al più se riteniamo opportuno) nuove categorie. PER IL MOMENTO CI SONO SOLO LE 4 OPZIONI DA ME CITATE, L'OPZIONE DI NON BUSSARE, L'OPZIONE DI LASCIARE DI VOLTA IN VOLTA LA POSSIBILITA' DI DECIDERE SENZA QUINDI UNA CODIFICAZIONE DEFINITA E ALTRE OPZIONI APERTE NEL CASO DI ALTRE IDEE
http://www.doodle.ch/s689i5wv5imrmx2h


Per maurizio, potrebbe venirne fuori uno spunto per un KM... cosa ne dici?




martedì, aprile 01, 2008

Addio Briscola

Cari Campioni, panchinari e lettori - sempre che ce ne siano- ho un annuncio ufficiale da fare a voi.
Purtroppo dovrò abbandonare i giovedì lieti passati con voi e la briscola. Già da tempo, come alcuni di voi hanno notato - specificamente il Duca-, non sono più lo stesso e ora ho modo di rivelarvelo: è entrata una presenza femminile nella mia vita affettiva.
Purtroppo, per i reciproci impegni - principalmente i suoi-, io e la mia bella potremo vederci poco spesso. Non devo essere io a dirvi quanto sia importante, per una buona relazione di coppia, passare del tempo assieme, in particolare agli inizi del rapporto, quando ancora il tempo trascorso con l'altro è quanto di più prezioso si possa avere.
Morale della favola, il giovedì è una delle poche serate che possiamo condividere, l'unica sicura - almeno per ora- ogni settimana.
Spero non vi risentirete per la mia assenza, alla quale dovreste esservi abituati durante i boschetti del passato, anche perché non ritengo di essere così fondamentale per il gioco.
Giovedì 3 sarà quindi l'ultimo giovedì di briscola per me, almeno per un po' di tempo, quindi si dovrà festeggiare!
Vi saluto.

ilFuria (ex AWT)

venerdì, marzo 14, 2008

Bidonte Giovedì

Questo giovedì inizia in maniera molto pacata: il Duca deve "finire" di essere istruito da qualche disgraziato al Giuoco del calcio e come previsto arriverà sul tardi ( benchè questo termine sia alquanto sopravvalutato); Mau riceve l'agogniata conferma di un impegno e non si presenta; il riccio fa il mestruato e usa tuttele scuse più banali per non presenziare; Alan era impegnato a reincarnarsi in qualcun'altro mentre Hida Yufuka era ad un corso serale per idraulici, in modo da potersi riparare le tubarture da solo e non rischiare più...

La serata inizia quindi con Marcello, Dani, Nik; i quali iniziano a fare qualche partita con la presenza di un Sergio in piena forma - e sapete tutti cosa significa- e un ponzio che sporadicamente va dietro le botti a fare chissà cosa...

il duca si manifesta a noi come accadde tempo fa a Bernadette, in veste rossa e con un coro di voci bianche che annunciano la sua venuta, emozionato probabilmente da questa visione Sergio smette di ragionare e alla richiesta dello stesso Duca di un qualcosa da mangiare, il nostro promotore preferito della biologia forbita risponde " ho finito il credito nel cellulare"...
i nostri eroi sono ora in 4 e devono elemosinare un quinto che continua a cambiare tra un troppo ubriaco Sodom, e un sergio in vena di far utilizzare al nostro cervello una gran riserva di "Turkey in the straw"... Tra le varie partite, ricordiamo una chiamata all'84 del duca fatta, Un cappotto scritto nelle carte di Duca e Me, una mia chiamata in mano fatta , con rammarico del duca che si trova a dover scegliere se rischiare una zancarlizzazione o fare 40 punti con il 3 dibriscola; scegliendo quest'ultima opzione, i 46 punti del duca non bastano a bloccare la vittoria...


Arriva giovanni che sostituisce il cadaverico Sodom, dopodichè la serata di briscola finirà alla partenza di Nik e del Duca, dopo il classico paio di giri con chiamata pazza ( vedi KM). Durante il pagamento, il Dani deve sorbirsi l'ultima infornata di "turkey in the straw" essendo rimasto solo al tavolo con Sergio.

Verso le 2 e 30. il locale chiude, dopo qualche partita di Bridge tra il Dani, Me, Sergio e Giovanni.

lunedì, marzo 10, 2008

Knowledge Monday - Chiamata pazza

Ritorna l'appuntamento del lunedì con un argomento riconducibile agli albori della Briscola dei Campioni: la chiamata pazza.
Chiamata pazza
Partita o partite finali di una serata di briscola. Originalmente il termine indicava un metodo di chiamata del tutto irrazionale e azzardato (chiamate propriamente pazze), con l'evoluzione del pensiero briscolesco il termine indica invece la tendenza a chiamare semplicemente un po' al di là delle proprie possibilità.
La chiamata pazza sancisce la fine della serata o per lo meno la fine dei giri di briscola. Quando uno o più campioni annunciano la loro imminente partenza, i colleghi di gioco pescano il termine chiamata pazza per convincere i partenti a concedere (e concedersi) ancora un paio di mani: "dai un'ultima chiamata pazza e poi vai!".
La chiamata pazza, molto popolare durante i primi tempi, è un po' andata perdendosi nelle ultime serate del giovedì, ma è sempre accolta benevolmente ogniqualvolta un giocatore se ne ricordi.

Etimologia del termine:
Chiedo l'intervento del Duca in merito alle origini del concetto e alla sua presentazione al tavolo de giovedì.

Curiosità:
La chiamata pazza, annunciata come ultima mano per concludere la serata, è spesso seguita da un'altra partita, che potremmo definire come la mano del "dai ancora una e poi vado".
Nei casi migliori le partite del "dai ancora una e poi vado" si susseguono senza soluzione di continuità.

venerdì, febbraio 29, 2008

Elogio della Chiamata in mano

Da sempre la considero come la vittoria più sublime all'interno della briscola dei campioni, superiore anche al cappotto. E' la chiamata in mano, quando un giocatore chiama una carta che possiede e gioca da solo contro gli altri quattro. Un sforzo psicofisico epico di calcolo di punti, briscole andate, bussate da bluff. Per questi motivi nell'ultimo anno e mezzo mi ricordo di alcuni tentativi, pochissimi riusciti (forse solo un paio del Duca), anche per la tendenza a scaricare carichi il più presto possibile. Ieri sera ho avuto il privilegio, la fortuna e la bravura di vincere due chiamate in mano nel giro di qualche ora. Scusate la'utocelebrazione, ma si tratta di un record.
La prima più facile, con Asso, Tre, Re, Sei, Quattro e Due di quadri, chiamando il Re. In questa mano ho bussato ben due volte di fila, senza che il socio uscisse e nemmeno uscisse alcuna briscola (in timore del Re), sfoderando un ghigno d'annata. La seconda chiamando il Due con tutte le briscole sopra il Jack, ma senza l'Asso! Anche qui bussata da bluff che ha consentito la vittoria.
Il tormentone di ieri sera è stato "Vuoi giocare?". Sentendo questa domanda, la gente fuggiva, come topi che sentono l'arrivo di una catastrofe. Il primo a fuggire alla domanda, manco a dirlo, è stato Sergio, a cui è stata chiesta la partecipazione a una mano da distanza di 30 centimetri, ma nemmeno terminata la frase si è fiondato in cucina, dichiarando di aver capito "E' pronta la meringata?" al posto di "Vuoi giocare?"
Da segnalare anche la tripla sparata da Michel con un boccale di un litro di Red Bull. Sotto l'effetto di questo doping si è profuso in una splendida masterizzazione di Lupus in Tabula, dove hanno dominato i lupi (2 vittore se 2).

lunedì, febbraio 25, 2008

Knowledge Monday - Biologia forbita

Mini KM questa settimana: siamo proprio a corto di idee.
Tema dell'edizione di oggi della rubrica preferita dalle giocatrici più piacenti di briscola chiamata (ma anche da quelle che semplicemente giocano e respirano), è un nome in codice: biologia forbita.
Biologia forbìta
Titolo segreto conferito dai giocatori della BdC all'innominabile libro letto e promosso da Sergio: xxx (se dico che è innominabile, è innominabile).
La necessità di esorcizzare il libro segreto e di poterlo citare senza richiamare forze funeste dall'oltretomba della cucina è di vitale importanza per i giocatori del tavolo del giovedì.
Non esiste nulla di più deleterio per la Briscola dei Campioni che essere rapiti in una discussione sulla biologia forbita.

Etimologia del termine:
Il nome cifrato è frutto di un brainstorming delle più eccelse menti dei Campioni della Briscola.

Curiosità:
Se mai doveste essere introdotti alla Biologia forbita e cominciaste a sentire Turkey in the straw risuonare nella vostra testa (possibilmente con immagini di cagnolini che si saltano vicendevolmente), non preoccupatevi: state semplicemente parlando con Sergio.

venerdì, febbraio 22, 2008

All Star Game

Clima da All Star Game al Boccale. Non per i personaggi presenti, alcuni dei quali non avrebbero passato le selezioni della partita delle stelle, ma per un clima votato alla spettacolarità delle giocate e al tentativo di realizzare cose impossibili.
La serata di briscola si svolge a sprazzi: poche le manche, amplissimo il turnover. Il primo quintetto è composto da Sergio, Furia, Ponzio, Ste e Nick. Il gioco non soddisfa coach Elsa che chiede immediatamente il cambio punitivo per Ste, il quale non uscirà più dalla cuccia del coach.
L'arrivo di Hydaiufuka non migliora la situazione. Verso le 21 iniziano ad arrivare i clienti: Sergio e Ponzio si fiondano in cucina e al bar. Lunghissima la pausa in cui il podio degli highlight degli argomenti è il seguente:
1) I semafori pedonali sui vialoni di Milano, dove, anche se è rosso, si può sfrecciare a 100 Kh/h.
2) L'amico che gioca a Football americano di Hyda, il quale, sulle scale mobili della metropolitana di Milano, rompe la normale viabilità (corsia di sorpasso a sinistra, corsia di transito a destra), incombrando lo spazio con la sua mole.
3) La descrizione di Sergia al Dave, il quale si è prontamente innamorato.
3bis) La goduria del sorpasso a destra in autostrada contro i mentecatti che viaggiano a 100 all'ora nella corsia di mezzo.
L'arrivo di Alan apre uno spiraglio alla briscola, ma il decollo della partita arriva soltanto col Duca, all'alba di mezzanotte e un quarto. Intanto si segnala la reprimenda di un cliente che ha atteso un'ora per un panino.
Gli highlight della briscola:
Alan chiama follemente e spesso trova fuori di tutto. Una volta gli riesce una mano di 45 punti con suo strozzo di Asso (in seconda posizione) e senza briscola. Il socio (Hyda) era in ultima posizione.
Nel rischio assoluto capita anche la mano in cui senza le prime quattro briscole, trova fuori solo la donna (Sergio) e rischia un controcappotto. Gli altri si mangiano Asso e Tre ma vincono agevolmente.
In tarda serata l'All Star Game presenta anche il suo rookie. Il vampiro Giovanni (perchè si presenta sempre a tarda notte) si offre al grande subito con un numero. Furia chiama il 2. In prima mano Nick gioca coperto (avendo Asso e sette) e il Vampiro affamato azzanna subito la giugulare dei campioni e lo mangia col 4. Si scopre che fuori c'è solo donna (Duca), che può essere mangiata dall'Asso, 5 e 4. Cappotto quasi sicuro, ma il rookie ha salvato tutto: in un normale All Star Game certi numeri dovrebbero ottenere l'approvazione dei campioni, ma al Boccale la crescita delle nuove leve è sintomo della bontà della scuola tecnica.

P.S.: La gara delle schiacciate è stata vinta da Alan che schiacciandosi la pancia ha inebriato i presenti con i suoi piacevoli profumini.

lunedì, febbraio 18, 2008

Knowledge Monday - Muuuuuuuuuuuuh

Immaginate di essere in montagna, nella natura incontaminata, e di sentire il tipico rumore dei campanacci delle mucche al pascolo: quello è il rumore dei giocatori di briscola pieni di carichi.
Muuuuuuhh
Il tipico verso del giocatore pieno di carichi che per una semplice questione statistica non può che distribuire i carichi un po' a chiunque, ricordando in parte l'atto della mungitura.
La mucca, che lo voglia o no, viene munta e quando ci si ritrova nella condizione di aver tanti carichi da distribuire l'unica speranza è riuscire ad azzeccare i compagni.
Se si è contemporaneamente socio e mucca al pascolo, ci si può sbizzarrire in uno dei tentativi più funambolici di zancarlizzazione: caricare, prendendo, cercando così di convincere il giocatore successivo a caricare a sua volta.

Etimologia del termine:
Non riesco a ricordare l'inizio dell'uso del termine, chiedo ai colleghi briscolari di aiutarmi e postare quanto sanno a riguardo.

Curiosità:
Quando in una mano si hanno veramente tanti carichi si raggiunge lo status di alpeggio.

PS: Dal momento che non c'è stato il post con il report della serata di giovedì, mi sento in dovere di rendere tutti partecipi di questo: Il più bel momento della televisione italiana degli ultimi 25 anni.

lunedì, febbraio 11, 2008

Knowledge Monday - 90: la vittoria

Non fatevi ingannare dal titolo della rubrica di questa settimana, non abbiamo a che fare con un tentativo di riforma de La Smorfia, ma con l'introduzione dell'ennesimo colpo di genio del tavolo della BdC riassumibile con un preciso concetto:
Vittoria a 90
Vincere di un punto o vincere a 90 punti al fine dell'esito di una partita hanno esattamente lo stesso valore. Ogni partita vinta quindi è identificata ad una partita vinta a 90 punti.
Di conseguenza, al termine di una partita al tavolo del giovedì, al momento di contare i punti, chiunque (chiamante e socio o terna avversaria) superi la soglia relativa alla vittoria in quella partita ha automaticamente totalizzato 90 punti.
I più pignoli non potranno evitare di far notare che una partita vinta di un punto è estremamente diversa da una partita stravinta a 90 punti, e qualora ci si voglia soffermare sull'analisi tecnico-tattica (di capelliana memoria) e sulla definizione degli errori fatti da chi ha perso, non si può che concordare con tale posizione.
La "vittoria a 90" ha però il significato del "voltar pagina", del "metterci una pietra sopra": dimenticare la partita appena conclusa per potersi gustare quella che segue.

Etimologia del termine:
Ricordo di aver visto applicare per la prima volta il concetto della "vittoria a 90", in montagna, da un grande giocatore di carte e forse la persona più simpatica e divertente di Taino: Leonardo "Dino" Mola, di origini pugliesi.
Posso quindi affermare di essere stato io (Mau) ad introdurre il vezzo della vittoria a 90 al tavolo del giovedì.

Curiosità:
Chi assiste alla BdC sente parecchie volte al termine delle partite dei conteggi che suonano similarmente a: "...45, 49, 53, 57...90!".
Se anche un giocatore chiamasse, per esempio, a 96 e vincesse, avrebbe comunque vinto a 90.
Il signor Dino Mola tra le altre cose, è ricordato per:
  • aver seppellito un asino in una buca troppo poco profonda, non riuscendo a sotterrare le orecchie dell'animale morto (che uscivano dal terreno);
  • aver fatto un incidente con i carabinieri mentre lavorava come vigile urbano;
  • aver cambiato la propria residenza nel '74 da Taino ad Angera (presso i genitori della moglie) per poter partecipare ad un torneo di calcio per soli residenti.

venerdì, febbraio 08, 2008

voi ZIETE NELL'ABBAZZZIAAAAAAAAAA


Riprende, spero per lungo tempo, la buona abitudine di "reportizzare" quanto successo nella serata, ormai famosa, del giovedì del boccale. Si comincia con l'accorato appello di Elsa che ha perso la sua cara gattina... e si prosegue prendendo in giro Hyda che si presenta ad Arcisate nonostante sia il compleanno della sua ragazza... (che ufficialmente è uscita con un'amica in realtà al tavolo si parla con insistenza di un idraulico... che poi come faceva notare qualcuno se in dialetto l'idraulico è il Trumbèè un motivo per preoccuparsi ci sarà... no?)
La briscola entra subito nel vivo e si assiste ad un certo numero di belle mani, chiamate combattute, tentativi di cappotto, vittorie a 61 e un discreto numero di briscole alte giocate una sull'altra... insomma una buona briscola... con alcune chicche sicuramente degne di nota... La prima riguarda il Riccio che per sua stessa ammissione si "autozancarlizza" cioè gioca tutta la partita convinto di non essere il socio (e fa un sacco di punti) e all'ultima mano scopre di essere in possesso della carta chiamata portando alla vittoria l'incredulo chiamante... il tutto condito dal fatto che Hyda gioca da perfetto socio non essendolo... :)
La seconda un 4 obbligato giocato coperto in prima mano dal comunista con elsa chiamante... beh sodom lo aveva in piedi e Elsa ha chiamato con fuori asso e 3... è stato un massacro... :)
La terza lo stramazzo, cioè 120 punti, fatti da Alan e Duca...
La quarta che merita di essere citata più per la rarità dell'evento che per altro è la chiamata di Marcello, passa un 3, e il fatto che il socio è il Duca che ha Asso e 3... :) (oltre agli altri 3 assi e ad un altro 3)
In un Boccale purtroppo vuoto l'allegra combriccola però conta diverse unità quindi si torna ad un grande classico del giovedì.... Lupus in tabula... si giocano più partite e i nostri giocatori vengono trasportati da una parte all'altra del globo più velocemente di quanto non facesse Phileas Fogg nel famoso romanzo... si parte come coltivatori di peperoncino piccante in un non meglio precisato paesino della padana, per poi andare in cina a cucire palloni, per poi spostarsi in un asilo disperso nel nulla e per finire diventare novizi in una abbazia decisamente particolare... si gioca, si ride, si scherza ma soprattutto si fa un gran casino soprattutto quando il master mostra qualche segno di cedimento... i lupi vincono una sola volta... con l'accoppiata Duca-comunista ubriaco...
Degna di menzione sicuramente la partita masterizzata da Elena... uno spasso totale...


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giovedì, febbraio 07, 2008

161 come 60

Rileggendo il post di giovedì 27 gennaio, notavo che è sfuggito un grande evento mondano alla stesura nel blog...
In un giovedì sera, dove tutti si sono trovati per brindare con focaccia e mortadella alla caduta del maiale, la vittoria della briscola - solitamente delimitata al 90- è stata modificata fino al raggiungimento dell'emblematico ( e proverbiale) 161...
A tal proposito volevo suggerire al buon Mau, per un futuro KM, il "han fatto/ abbiam fatto 90"
( numero che tutti i cabalisti più esperti conoscono come "la sodomia")

lunedì, febbraio 04, 2008

Knowledge Monday - Guinness della briscola

Sono sicuro che ognuno dei lettori ha avuto l'opportunità (e se non l'ha ancora avuta, prima o poi succederà) di sedersi ad un tavolo con altre quattro persone per improvvisare (e qui termine non potrebbe essere più adatto) qualche mano di briscola, magari abbozzando timidamente un punteggio su un foglio volante.
Le briscole occasionali però, per quanto piacevoli, non trasmettono interamente il fascino del gioco; la complicità tra i giocatori al tavolo è un elemento di fondamentale importanza per trasformare un semplice passatempo in un autentico divertimento.
Quando poi si crea un forte spirito di squadra, come nel caso della BdC, si incomincia ad identificare ciascun giocatore con il rispettivo modo di giocare, con un gesto particolare o una frase ripetuta più volte. Ogni campione o panchinaro sviluppa quindi una peculiarità, un primato che permette di distinguerlo al tavolo:
  • Il Furia da sempre sostiene di non essere mai riuscito a mandare a monte (per intenderci mandare a monte significa annullare la partita quando non si ha nemmeno un punto in mano), e questa sua incapacità ha ormai raggiunto livelli leggendari;
  • se il Duca non infila almeno un cappotto non può andare a casa contento, ma di sicuro, ogni volta, passa dei bei 20 minuti senza vedere nemmeno l'ombra di una mano decente e quando può chiamare è sempre costretto a chiamare alto;
  • Alan fatica ancora a comprendere i meccanismi che periodicamente lo portano a dover distribuire le carte. La sua frase chiave è infatti: "Ma tocca sempre a me fare il mazzo?";
  • Marcello detiene il record mondiale di richiesta di coerenza nel seme e di sbirciatine alle carte degli altri;
  • Nick qualunque sia il suo ruolo in una partita (a parte quando chiama) ha sempre e comunque il ghigno del socio;
  • pare che il Mau se non chiama con fuori qualcosa non sia contento;
  • come già detto in un precedente KM, Hida detiene il record di carichi portati in tomba;
  • maggiore è il tasso alcolico nelle vene del Comunista migliore è la sua briscola;
  • se il Riccio carica al Duca allora questi è il socio.
Rimanendo in tema di primati è interessante ricordare il record di punti in mano ad inizio partita: 65 (o 67...dovremo controllare i registri) detenuto da Stefano.

Curiosità:
Per esprimere un gioco da campione il Comunista dovrebbe sfiorare il coma etilico, ma forse non sarebbe ancora sufficiente.

lunedì, gennaio 28, 2008

Knowledge Monday - Leggere tra le righe

I profani di solito la considerano più che altro un male necessario, una fase noiosa da dover superare prima di poter gustare il divertimento reale, ma i veri maestri della briscola riescono ad apprezzarne le grandi potenzialità. Sto parlando della chiamata vera e propria ossia quel momento di ogni partita durante il quale ogni giocatore scommette in base alle carte in suo possesso.
Al tavolo della BdC, con il tempo, sono stati affinati dei meccanismi e delle tacite convenzioni che possono svelare già in partenza le dinamiche della partita che seguirà; ma per chi è abile nel leggere tra le righe è possibile anche riconoscere alcune tattiche usate dai più abili per depistare gli eventuali avversari ancor prima di iniziare a giocare.
  • Alcuni dei giocatori più coraggiosi amano farsi chiamare, ossia spingere gli avversari verso il chiamare una determinata carta, sperando quindi di poter assumere il ruolo di socio. Il “farsi chiamare” è relativamente semplice, in quanto è sufficiente chiamare la carta direttamente superiore a quella in proprio possesso, ma comporta il grande rischio di ritrovarsi chiamante con una mano non vincente;
  • in opposizione al farsi chiamare si pone, con grande fantasia lessicale, il “non farsi chiamare”, che significa evitare, a costo di diventare il chiamante, di essere pescato come socio da giocatori non troppo convincenti;
  • l'arte del chiamare per abbassare è tramandata dagli anziani ed esperti giocatori di briscola ai giovani che ancora non sono in grado di vincere il timore di aprir bocca senza avere mani vincenti. Abbassare significa costringere l'eventuale chiamante a rischiare la chiamata di carte più basse, aumentando così le possibilità della terna avversaria;
  • sostenere di essere in possesso di un 2 da cappotto, o comunque di una carta bassa accompagnata da carte alte in valore nello stesso seme, spinge spesso gli altri contendenti a rischiare più di quanto normalmente non si faccia durante una chiamata;
  • chiamare carte alte in proprio possesso può confondere le idee degli avversari, facendo loro credere che il chiamante sia sprovvisto di tali briscole, mentre partire a chiamare sotto al Re può convincere gli altri di avere in mano una trinità.
Solitamente chi chiama per farsi chiamare non aspetta che spontaneamente si scenda verso la carta interessata, ma rompe l'armonia della chiamata scendendo improvvisamente e senza alcun credibile motivo (per capirsi, un giocatore difficilmente ha tutte le carte dal Re al 6 e chiama un 5 dopo che è stato chiamato un 3). La “chiamata per farsi chiamare” viene quindi riconosciuta al volo ed equivale a dichiarare: io sono messo bene e se chiamate potreste trovarvi un socio estremamente interessante.

Curiosità:
Al tavolo del giovedì raramente si osservano partite con chiamate alte, perché bene o male c'è sempre un campione che chiama per abbassare.
Proprio per la natura coraggiosa dei titolari della BdC è comune invece assistere a giocatori che senza pensarci due volte dicono “TUO!”, tirando un sospiro di sollievo dopo essersi resi conto di aver “danzato sul limitare di un baratro”.
Quando i giocatori della BdC sentono qualcun altro dire “ho un 2 da cappotto”, provano un irrefrenabile istinto a chiamare per poter infilare la partita perfetta.

venerdì, gennaio 25, 2008

Al di la della BdC

Ieri sera al Boccale c'è stata una persona che ha voluto varcare le oscure porte del suo futuro, ha voluto indagare attraverso la magia ciò che il disegno del destino ha riservato per lui, ed è stato accontentato...
Quest'uomo ha indagato la Sacra Arte del Maestro dell'Occulto per conoscere il divenire della sua storia amorosa.
Ebbene... Questo è quello che i magici Tarocchi hanno sancito:
Dopo una lunga attesa, il Comunista (colui che ha sfidato il destino) raggiungerà il proprio obiettivo.
Al termine di questo percorso tortuoso e circondato da mille insidie, il nostro prode eroe giungerà all'Incontro tanto atteso. Le carte recitano:" nel giorno 14 del mese secondo di due parti sarà l'una".
La cosa che fa riflettere è il modo in cui il Nostro arriverà a questo incontro... Le carte parlavano di un ritardo... Arriverà in treno?? No!! Dice andrò in macchina! E qui il terzetto di carte recita rottura, piccolo incidente. Magari buca una gomma!
La cosa significativa è che:" Al mese nono dall'Incontro sarà il congiungimento con anime due legate di sangue a lui".
Lascio a voi l'interpretazione di questo oracolo....

Comunicazione di servizio

Mi spiace per ieri sera ma la stanchezza e i dolori al ginocchio mi hanno fatto dimenticare l'educazione, facendomi partire dal boccale senza salutare nessuno.
Me ne sono accorto un po' in ritardo e me ne scuso.
Buon weekend a tutti

lunedì, gennaio 21, 2008

Knowledge Monday - Gergo da chiamata

Se mai vi capitasse di sentir parlare di “padre”, “figlio” e “spirito santo” (dovutamente scritti in minuscolo in quanto non riferimento alla Trinità) ad un tavolo in un bar, non chiedetevi se gli avventori stiano intavolando un discorso teologico, quanto piuttosto chi abbia chiamato, cosa e chi sia il socio appena uscito.
La Briscola dei Campioni concede la libera parola ai giocatori solo dopo che il socio ha giocato in una mano la carta chiamata.
I termini che potreste sentire al tavolo del giovedì durante le discussioni tattiche tra socio e chiamante e tra i componenti della terna avversaria, si potrebbero dividere in due categorie: definizioni legate al valore in punti o in capacità di presa delle carte da gioco e locuzioni relative a particolari tattiche o sviluppi della partita.
Del primo genere abbiamo svariate voci:
  • padre”, “figlio” e “spirito santo” appunto, che indicano le tre carte più forti in una partita di briscola chiamata: l'Asso, il 3 e il Re di briscola;
  • di conseguenza la Donna è chiamata anche “madonna”;
  • alcuni poi (tra i quali il sottoscritto) definiscono, completando il quadretto, “san giuseppe” il Fante;
  • altri riconoscono nel trio Re, Donna e Fante la “sacra famiglia”;
  • infine si sente spesso parlare di “dote” che il socio porta al chiamante, riferendosi ai carichi tenuti per essere giocati nelle mani sicure.
Nella seconda categoria (tattiche o sviluppi di gioco) abbiamo invece:
  • il “portare in tomba”, ossia il non riuscire a giocare briscole vincenti facendosele mangiare (di solito) dal chiamante. Un'onta se capita (potendola evitare) ad uno dei giocatori della terna avversaria, uno scandalo se succede al socio;

  • l'atto del “rastrellare”: prerogativa del chiamante che, aiutato dal socio o dalla buona sorte, è in grado di attendere le briscole mancanti per mangiarle senza però perdere mani importanti.
Il “Trovar fuori” della scorsa settimana rientrerebbe chiaramente nella seconda categoria.

Curiosità:
L'inimitabile maestro del “portare in tomba” in maniera sistematica è stato per molto tempo Hida: proverbialmente alla fine di ogni partita si ritrovava con carichi da regalare al chiamante.
Solo un acerbo Riccio e il Sergio hanno tentato di insidiare tale primato.

venerdì, gennaio 18, 2008

Giovedì di coppa

Il big match del giovedì inizia in ritardo per l'assenza e/o l'arrivo posticipato di alcuni campioni. All'appello sono mancati Maurizio, Furia (auguri per il compleanno e per pronta guarigione), mentre il Duca e Alan si sono presentati nel secondo tempo. Così il primo tempo è stato dedicato a un nuovo gioco, "Cant't Stop". I protagonisti : Marcello, propositore e vincitore del gioco, nonchè apprezzatto per essere riuscito a spiegarlo agli altri prima che gli ascoltatori inziassero a pensare alla famosa musichetta di Homer. Medaglia d'argento a Nick che si è perso accusando Marcello di aver spiegato una regola fondamentale del gioco solo a metà partita. Riccio ha preso il posto di Sergio quando ormai la partita era compromessa ma non ci ha messo molto impegno per raddrizzarla. Hydaiufuka ha invece mostrato un totale disamore per "Cant' Stop" (sarà perchè era ultimo o perchè pensava all'idraulico tornato a casa improvvisamente per ridare una botta di vita alla tubature del bagno?).
Nel secondo tempo l'entrata dalla panchina di Alan e Luca permette di dare il fischio di inizio alla briscola. Le squadre si studiano a centrocampo finchè Alan non decide di prendere in mano la situazione. Chiama qualsiasi cosa, portando regolarmente in tomba il socio di turno. Riesce a portare a casa solo una mano incredibile: con Asso e Tre trova Nick col 2 in piedi e niente "dote". Il Riccio si fa mangiare (su consiglio di qualcuno) il Jack in ultima mano e i chiamanti arrivano a 60. Purtroppo la vittoria di Alan, complice una portata di gnocchi al formaggio e di una cotoletta cotta in stile double-face, scatena alcuni tifosi facinorosi che lanciano dei fumogeni maleodoranti in campo. L'altra curva risponde e la partita viene sospesa per odori nauseabondi.

lunedì, gennaio 14, 2008

Knowledge Monday - Trovar fuori e meritar di vincere

Molti di voi leggendo il titolo del KM di questa settimana rimarranno un po' spiazzati. Abituati di solito a vedere un termine preciso, nell'articolo di oggi si discuterà più che di una precisa locuzione, di una vera e propria filosofia di gioco: il trovar fuori e meritar di vincere.
Trovar fuori e meritar di vincere
Filosofia di gioco applicata dai giocatori della terna avversaria nelle fasi incerte di una partita (nelle quali non sono ancora stati esplicitati i ruoli) al momento di caricare su una briscola alta per esorcizzare la paura di caricare ad un eventuale socio e placare il possibile conseguente rimorso.
Trovar fuori” in altre parole è la capacità, cara ad Esculapio, di chiamare carte basse e pescare nel socio anche le briscole alte mancanti dalla propria mano. Il “Trovar fuori e meritar di vincere” potrebbe anche essere tradotto nella presa di coscienza della inevitabilità della sconfitta, una sconfitta a quel punto dignitosa proprio perché inesorabile.

Etimologia del termine:
Ritengo che l'argomento odierno del KM sia un meccanismo istintivo dei (bravi) giocatori di briscola. Non credo quindi che sia definibile una genesi del concetto; probabilmente il fatto di vedere tale filosofia di gioco applicata al tavolo della BdC, ne ha rafforzato il valore in ciascuno dei partecipanti alla briscola del giovedì.

Curiosità:
In alcune occasioni succede che il “Trovar fuori e meritar di vincere” sia applicato con valore canzonatorio nei confronti di briscole basse. Tipicamente si sente la seguente frase: “Ah beh, hai trovato fuori il 5 di briscola...meriti di vincere!”.

venerdì, gennaio 11, 2008

Questo pazzo giovedì...

Prima o poi doveva accadere... ieri è andato in scena il giovedì più pazzo della storia...
I Campioni incappano in una di quelle serate un pò così... il livello del gioco è semplicemente osceno... si vedono errori su errori... vaccate degne del comunista sobrio fatte da Campioni con la C maiuscola...
Il clima però è di quelli giusti e si ride per tutta la sera come dei pazzi, quasi come adolescenti nell'età della stupidera in preda alla ridarola... La coppia DICO Alan-Riccio poi è particolarmente in forma e rende il gioco un vero e proprio mercato con tanto di aste ripetute più volte, di chiamate senza senso e di continui "chi ha chiamato cosa" a metà partita degni del miglior Sergio...
Insomma dei campioni irriconoscibili sotto molti punti di vista... un Nick permaloso quasi si offende dopo che gli vengono fatte notare 2 vaccate colossali da lui commesse... un Mau che perde le staffe quando il Duca nella prima mano al buio gli frega 46 punti strozzando il suo 3 di briscola con l'asso... e lo stesso Duca un pò nervosetto dopo alcuni malintesi briscolari...
Se 2 indizi fanno una prova "ridarola" e "nervosismo" sono chiari sintomi del fatto che i Campioni ieri sera erano particolarmente stanchi... chi per una giornata lavorativa pesante, chi per una settimana straimpegnata, chi per il troppo tempo passato sui libri, chi perchè ancora convalescente dall'influenza, chi perchè arriva al Boccale immediatamente dopo l'allenamento... il mix di tutte queste cose ha partorito il peggior giovedì della storia alla BdC
Per una volta quindi il divertimento è stato tutto o quasi extra briscolaro...
Da segnalare comunque il cappotto di Marcello e Hida... cappotto di quelli indolori nel senso che avevano fuori solo il 4 e il 2 e quindi non si poteva sventare...



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lunedì, gennaio 07, 2008

Knowledge Monday - Garbage time

Un felice anno nuovo a tutti i fan della rubrica del lunedì; auguro a tutti un 2008 ricco di cappotti e di chiamate con fuori Asso e Tre. Dopo la pausa per le festività natalizie ricomincio a trattare i temi caldi e le espressioni più usate al tavolo della Briscola dei Campioni.
Oggi ho deciso di parlare di un termine che, sebbene introdotto recentemente dal Nick, ha raccolto il favore di molti (probabilmente questa affermazione è un po' forzata al momento, ma sono sicuro che il termine entrerà nei cuori dei lettori): il Garbage time.
Garbage time
Fase della serata, non definibile con un orario rigoroso, durante la quale si osserva l'assenza di alcuni campioni, ormai accomiatatisi, e l'ingresso di panchinari che fino a quel momento erano stati impegnati in altre attività.
Tipicamente i panchinari in oggetto sono Sergio e il Comunista, impegnati durante l'arco della serata rispettivamente ai fornelli e al servizio ai tavoli.
Il Garbage time però, a mio modo di vedere, non indica solo l'ingresso di giocatori meno capaci (non si offendano i diretti interessati, ma alla fine è così). Per esperienza diretta mi sembra giusto sottolineare come il GT sia anche la soglia per l'inizio degli errori da stanchezza dei campioni. Durante il GT il livello di gioco non si abbassa solo per l'avvicendamento di giocatori, ma soprattutto a causa della inferiore attenzione e della diminuita tensione agonistica dei campioni rimasti.

Etimologia del termine:
Il termine “Garbage time” deriva dallo slang sportivo americano della NBA e, suppongo, più in generale dal mondo del basket.
Con “Garbage time” ci si riferisce a quelle fasi di una partita nelle quali, a causa di un risultato non più sovvertibile, entrano in campo quei giocatori che non brillano per tecnica o abilità balistiche.
Il primato d'utilizzo del termine al tavolo della BdC non poteva che essere di Nick, grande appassionato di pallacanestro.

Curiosità:
Capita a volte che il “Garbage time” venga sfruttato per cimentarsi in altri giochi in scatola.

Nota di servizio:
Vi anticipo già che per mancanza di argomenti non ho idea di quanto potrà andare avanti questo appuntamento atteso da molti con trepidazione.